L’inchiesta sugli Arbitri della Procura di Milano potrebbe allargarsi: chiesta la proroga di sei mesi e possibili nuovi indagati
L’inchiesta della Procura di Milano per presunta frode sportiva entra in una fase cruciale. Secondo quanto riferito da 'Sky Sport', già dalla prossima settimana potrebbero emergere nuovi indagati, mentre è stata formalmente richiesta una proroga di sei mesi per proseguire le indagini.
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Al momento il fascicolo riguarda esclusivamente esponenti del mondo arbitrale. Tuttavia, gli sviluppi attesi nei prossimi giorni potrebbero ampliare il perimetro dell’inchiesta.
Caso arbitri, i nomi coinvolti
Gli inquirenti hanno già ascoltato l’ex supervisore VAR Andrea Gervasoni, mentre l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi non si è presentato davanti ai pubblici ministeri. I contorni della presunta frode restano ancora da definire. Tra gli elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori ci sarebbe un’intercettazione in cui si farebbe riferimento agli arbitri considerati più o meno graditi all’Inter.
L’intercettazione e la posizione dell’Inter
Secondo quanto anticipato da 'Repubblica', in una conversazione Rocchi avrebbe citato Giorgio Schenone, addetto agli arbitri del club nerazzurro. Al momento, però, né Schenone né altri tesserati dell’Inter risultano iscritti nel registro degli indagati. La situazione resta in evoluzione. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l’eventuale allargamento dell’inchiesta e la portata effettiva delle accuse. Per ora, l’unica certezza è che il caso è destinato a far discutere ancora a lungo.
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