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Sassuolo-Milan, Allegri: “I giovani li abbiamo e ballano 100mln” | Live PM

Conferenza Allegri pre Sassuolo-Milan in diretta | Live PM
Alle ore 13:45, nel centro sportivo di Milanello, conferenza stampa di Massimiliano Allegri - allenatore dei rossoneri - alla vigilia di Sassuolo-Milan, partita della 35^ giornata della Serie A 2025-2026: il LIVE testuale con le dichiarazioni
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

Una conferenza che potrebbe essere racchiusa in una sola domanda, quella di Massimiliano Allegri alla vigilia di Sassuolo-Milan: oltre alle solite frasi sulla partita, ha provato a non parlare di mercato, ma qualcosa l'ha detta. Innanzitutto i discorsi sono belli, ma finché non si ha la matematica non si può sapere quanti soldi ci sono, perché ballano 100 milioni. Poi, ha aggiunto che il Milan ha dei giovani forti, già presenti in rosa e così può destinare i soldi per altri profili. Un messaggio, anche stavolta, molto chiaro. Qui sotto tutte le sue dichiarazioni.

03/05/2026 - 15:00
SASSUOLO
MILAN

Termina qui la conferenza stampa.

Qual è il segreto di essere terzo venendo criticato da tutti e con un gioco così brutto: "Non lo so, fare risultati. Ci mancano sei punti e speriamo di farli".

Da cosa nascono i fischi dei tifosi per Rafa Leao, nonostante l'impegno: "Secondo me è un gesto d'affetto dei tifosi. Domenica scorsa ha fatto una buona prestazione. Una delle migliori atleticamente e sotto il punto di vista dell'attenzione".

PM - Vincerà il miglior attacco e non la miglior difesa: "Sono dati. Dal 2010 solo in un caso non ha vinto la miglior difesa, quello di Sarri alla Juventus, Quello che conta è la differenza reti. Loro hanno fatto 80 gol, anche se hanno preso 4 gol in più. In linea generale è così, poi di solito i numeri sono belli perché possono anche essere smentiti".

Su cosa bisogna prestare attenzione domani: "Bisogna fare una partita in cui loro sicuramente nei contropiedi, negli spazi, sono bravi. All'andata abbiamo preso due gol uguali. Sembra concedano, ma concede poco. Sono bravi a difendere e se prendono palla ti vengono a far male. Sarà difficile come tutte".

Sul paragone tra PSG-Bayern e Milan-Juve: "Non è che non si deve giocare a calcio come loro o come noi. Sono state partite diverse. Erano momenti diversi per noi e per la Juve ed era una semifinale per loro, con giocatori con caratteristiche diverse. Più il livello è alto, più è facile vedere giocate. Ci ricordiamo sempre le giocate dei giocatori. Il calcio è opinabile ed è bello per questo. Partita bella da vedere per le giocate dei giocatori. Basta vedere quanto tempo la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo".

Se c'è l'idea di valorizzare di più Pulisic o se lui deve calarsi nel modulo: "Sul futuro no. Pulisic è del Milan ed è importante. Difficile trovarne come lui in giro. I giocatori in rosa non devi guardare se fanno un anno bene o meno bene. Ci sono valori assoluti che non cambiano. È un giocatore importante, con valori importanti. Nelle ultime gli è mancato il gol, ma si è messo a disposizione. Bisogna lavorare per la squadra, perché l'obiettivo è troppo importante. Non contano più sistemi di gioco, chi gioca e chi non gioca".

Se nelle valutazioni per il futuro si riparte dal 3-5-2 o altro: "Difficile dirlo ora. Quando sono arrivato l'anno scorso non era tutto da buttare e quest'anno valuteremo pure. Dipende anche cosa offre il mercato. Il modulo non è un problema. L'importante è avere una rosa strutturata".

Su Gimenez: "È un giocatore arrivato l'anno scorso, ha avuto un problema alla caviglia a inizio stagione. Ed era arrivato ad agosto quest'anno. Un giocatore importante, che l'infortunio ha tenuto fuori quattro o cinque mesi. Quando poi rientri non è facile trovare il ritmo. Si sta impegnando. Rimane di valore, anche se l'annata non è stata positiva, anche al di là del campo".

Se negli ultimi colloqui ha rilevato che il desiderio di avere giocatori più esperti è stato accolto: "Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, lavorando in questa direzione. Finché non arriviamo a fine stagione e al raggiungimento dell'obiettivo non possiamo dire cosa fare. Perché sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno chiacchierate, sempre piacevole. Su valutazioni della stagione di quest'anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prendere decisioni, che non è mai semplice. Soprattutto a livello di numeri. Un conto è avere una competizione, un conto è averne tre. Ci sono anche dei giovani: rientra Camarda, Comotto... Con Gabbia, Bartesaghi e Tottiani sono cinque dal settore giovanile. È stato fatto un buon lavoro. Deve essere la base del futuro. Avere giovani dal settore giovanile significa poter investire altre risorse su altro".

Cosa ne pensa di PSG-Bayern e come si spiega che il Sassuolo sia una bestia nera: "Perché sia una bestia nera non lo so, speriamo lo sia solo stata. Anche se domani non sarà semplice. Per quanto riguarda PSG-Bayern, sotto il punto di vista tecnico è stata meravigliosa, come Bayern-Real ai quarti. Più alzi il livello tecnico, più è facile vedere i gesti tecnici. Poi magari la prossima finisce 1-1, il calcio è così. Se non rompono la partita dopo un quarto d'ora magari non segnano così tanto".

Se può esistere un Milan senza Rafa Leao e se si aspettava di più da Nkunku: "Parlare di mercato ora non ha senso. Tutti dobbiamo essere concentrati sull'obiettivo. Non è facile. Abbiamo sei punti di vantaggio e gli scontri diretti a favore, ma se va male una partita te li ritrovi addosso. Tutti poi faremo le valutazioni e cercheremo di capire come migliorare. Nkunku ha grandissime qualità tecniche. Questo era il primo anno in Italia, ha avuto difficoltà, ma ha fatto dei gol. Il valore del giocatore non si discute. Ci sono annate, combinazioni... Ora abbiamo avuto difficoltà a segnare, magari domani torniamo a segnare con gli attaccanti".

Se arrivare secondi può essere importante: "No, assolutamente. Dobbiamo ottenere il massimo risultato, abbiamo una partita difficile. Loro sono tecnici e in un buon momento di forma. Possono segnare in ogni momento, con giocatori bravi, oltre a un allenatore bravo come Grosso, che è la rivelazione di questo campionato. Cresciuto molto, ha fatto passi avanti importanti. Però per noi è importante e difficile, mancano sei punti. Domani è la prima delle quattro, da affrontare con ordine e lucidità, perché l'obiettivo non deve sfuggire".

L'idea sull'inchiesta arbitri: "Nessuna. Sono cose talmente delicate che tutti parlano e ognuno dice la sua, ma poi gli organi di competenza valuteranno. La scorsa giornata è stata molto positiva per gli arbitri, psicologicamente non era semplice".

Come sta Jashari e come si divide tra il campo e le riunioni di mercato: "Per quanto riguarda Jashari è cresciuto molto, ha avuto un brutto infortunio all'inizio che l'ha tenuto fuori per tanto. Però è voglioso di imparare, curioso, ha tutto il futuro davanti a sé, credo sia un ottimo acquisto. Le riunioni sono normali, ci siamo incontrati come spesso capita. Parliamo, facciamo valutazioni non solo sul futuro, ma anche sulla stagione. Poi verranno fatte le valutazioni a fine stagione. Il risultato cambia la visione, è ciò che conta. Abbiamo l'ambizione di aver messo la base, la base più importante è l'entrata in Champions League".

Sull'assenza di Modric: "Innanzitutto siamo molto dispiaciuti per l'infortunio che lo lascerà fuori fino a fine stagione credo, anche se è voglioso di rientrare. Dimostra grande passione per il lavoro che fa, come sempre. Spero sia stato di insegnamento per tutti. Abbiamo giocatori importanti, lo rimpiazzerà Jashari o Ricci, che sono due giocatori che sono cresciuti molto, di cui ho piena fiducia, uno dei due scenderà in campo".

Un ricordo di Zanardi: "Doveroso ricordarlo, un esempio di vita, valori umani, impegno e passione. Doveroso fare le condoglianze alla famiglia e ricordarlo quando ha trasmesso tutti questi valori".

Mancano sempre meno punti per raggiungere l'obiettivo stagionale per il Milan: dopo lo 0-0 contro la Juventus, al Diavolo servono 6 punti per la qualificazione matematica alla prossima Champions League. I rossoneri si preparano alla partita della 35^ giornata della Serie A 2025-2026: domani, domenica 3 maggio, alle ore 15:00, al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia, infatti, il Milan sfiderà il Sassuolo di Fabio Grosso. Servono tre punti per avvicinarsi ancora di più all'obiettivo finale.

Sassuolo-Milan, tre punti per blindare la Champions

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Attualmente, il Milan è terzo in classifica, a quota 67 punti, con 6 punti di vantaggio sulle squadre che si trovano al momento al quinto posto (ovvero Roma e Como). In caso di vittoria, i rossoneri sarebbero a sole tre distanze dalla qualificazione matematica alla Champions League, a prescindere dai risultati delle altre.

+++ Sassuolo-Milan, la conferenza di Allegri LIVE +++

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Tre punti contro i neroverdi sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per blindare il posto nell'Europa che conta! Mister Allegri presenta oggi i temi principali di Sassuolo-Milan. Avverrà nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 13:45. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!