Calhanoglu, quantità e qualità: il turco è imprescindibile per il Milan

MILAN NEWS – Hakan Calhanoglu, nonostante abbia giocato solo 38′ in Lazio-Milan di ieri, ha dimostrato, ancora una volta, di essere importante per il Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Hakan Calhanoglu Milan

MILAN NEWS – C’è una costante che lega Vincenzo Montella, Gennaro Gattuso, Marco Giampaolo e Stefano Pioli, ovvero gli ultimi quattro allenatori succedutisi sulla panchina del Milan negli ultimi tre anni. Tutti loro, nel periodo in cui hanno guidato i rossoneri, non hanno mai rinunciato a Hakan Calhanoglu.

Prelevato per 20 milioni di euro dal Bayer Leverkusen nell’estate 2017, il turco è sempre stato utilizzato da titolare, finora, nella sua esperienza rossonera. Montella lo faceva giocare mezzala nel 3-5-2, una posizione che non ne esaltava le caratteristiche; meglio con Gattuso, che lo ha impiegato talvolta mezzala nel 4-3-3 e spesso esterno sinistro d’attacco nel medesimo ruolo.

Con Rino, Calhanoglu ha fatto sicuramente meglio che con il suo predecessore, pur calpestando più o meno le stesse zolle di campo. Il periodo con Giampaolo, durato l’arco di una preparazione estiva ed appena 7 partite, fa poco testo. È con Pioli che, finalmente, Calhanoglu ha avuto la possibilità di occupare la porzione del terreno di gioco da lui prediletta.

Il tecnico emiliano, infatti, ha abiurato il 4-3-3 per passare al 4-2-3-1 e ha rilanciato il numero 10 nel suo ruolo originario di trequartista, quello con il quale aveva incantato gli osservatori di mezza Europa con la maglia delle ‘Aspirine‘: da centrocampista offensivo negli ultimi trenta metri, Calhanoglu può liberare tutto il proprio estro e risultare micidiale come assist man ed in zona gol.

I numeri non mentono e narrano di un Calhanoglu perfettamente a proprio agio nel sistema di gioco di Pioli: sono già 7 i gol tra Serie A e Coppa Italia ai quali ha aggiunto 3 assist. Il calciatore, che spesso ha diviso i tifosi del Diavolo tra coloro che sono saliti, sin da subito, sul carro di Hakan e coloro, invece, che a stento sopportano la sua presenza in campo, in realtà assicura, da sempre, equilibrio, quantità e qualità alla manovra rossonera.

O pensate davvero che qualsiasi tecnico, fin qui, ci abbia visto male su di lui? O pensate davvero che Ralf Rangnick, il quale da due anni più o meno, prova a portarlo a Lipsia, non sappia che tipo di giocatore sia Calhanoglu? Il rendimento che sta offrendo il turco, adesso, è di un livello piuttosto alto: ‘Calha‘ sta brillando per continuità, affidabilità e la sensazione è che, a lungo andare, non possa far altro che migliorare ulteriormente.

Anche a Roma, contro la Lazio, giocando appena 38′ di gioco (sostituito per una botta, è in dubbio per Milan-Juventus di martedì sera a ‘San Siro‘, n.d.r.), Calhanoglu ha avuto il merito di sbloccare il risultato con un gran destro da fuori area, che, deviato da Marco Parolo, si è insaccato alle spalle di Thomas Strakosha. Si tratta di un giocatore fondamentale per Pioli, che si augura di riaverlo presto a disposizione ed altrettanto lo sarà per Rangnick, futuro manager rossonero, il quale, finalmente, coronerà il sogno di poter contare su di lui.

Su queste basi, appare praticamente scontato il rinnovo di contratto del turco, attualmente in scadenza il 30 giugno 2021. L’ingaggio, probabilmente, verrà ritoccato leggermente verso l’alto, fino a sfiorare i 3 milioni di euro netti a stagione. Ma, con un Calhanoglu in versione fenomeno, non si può che fare altrimenti. EMERGE, INTANTO, UN CLAMOROSO RETROSCENA SU DOMINIK SZOBOSZLAI >>>

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