Per il 100% della stampa italiana, l'unica certezza in attesa delle decisioni di Cardinale sul futuro del Milan è che l'ex Lazio non ne farà parte. Praticamente, Tare sarebbe un 'dead man walking' in attesa di giudizio, per cui non dovrà passare neanche troppo tempo. Nella settimana che va dal 25 maggio in poi il proprietario Cardinale potrebbe già assumere le prime decisioni importanti.
L'attivismo di Tare: tre colpi in canna e lo scout per il futuro
—Quello che ci preme farvi notare, però, è che un dirigente a fine corsa difficilmente mostrerebbe l'energia che Tare sta spendendo per il club. Il direttore sportivo è infatti nel pieno dell'attività su più fronti caldi:
Non sarà un po' troppo lavoro per un 'dead man walking'? Stupisce, questo va detto, il suo attivismo. Vero, Tare è un professionista sotto contratto e finché Cardinale non gli comunicherà eventualmente di essere fuori dal Milan, fa bene a continuare il suo lavoro con la professionalità e la bravura che l'ha sempre contraddistinto. L'interrogativo, però, ce lo poniamo ed è anche giustificato dai fatti a cui stiamo assistendo: proprio sicuri che, nella stagione 2026-2027, Tare sia fuori dal Milan? E se la rivoluzione di Cardinale, più che il comparto tecnico e sportivo del Milan, andasse a toccare principalmente la componente amministrativa del club (Furlani, Ibra?). Ai posteri l'ardua sentenza.
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