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Altro che addio al Diavolo: la mossa segreta di Tare che gela la stampa e ribalta Casa Milan

Daniele Triolo Redattore 
Tutti danno Igli Tare per spacciato, ma il direttore sportivo del Milan lavora a tre colpi di calciomercato e blinda il futuro. Il proprietario gerry Cardinale cambierà qualcos'altro? O magari qualcun altro? La nostra analisi vi farà riflettere

Il 26 maggio 2025, come si ricorderà, il Milan ha nominato Igli Tare direttore sportivo del club di Via Aldo Rossi. A distanza di un anno, circolano, da più fonti, indiscrezioni che vogliono il dirigente albanese già prossimo al termine della sua esperienza rossonera. Ma sarà davvero così? Seguiteci nel ragionamento, andiamo per ordine.

Il caos societario e l'apparente 'tutti contro tutti'

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Tra metà marzo e metà maggio, il crollo verticale del Milan (5 sconfitte in 7 partite) ha scatenato una tempesta mediatica su Milanello. I rumors hanno evidenziato profonde crepe interne:

  • Giorgio Furlani vs Tare: contrasti legati a operazioni di mercato condotte dall'AD con l'intermediario Paolo Busardò, senza consultare il DS.
  • Allegri vs Zlatan Ibrahimović: tensioni costanti tra l'allenatore e il Senior Advisor di RedBird.
  • Tare vs Moncada: rapporti definiti freddi con il direttore tecnico.
  • Mentre il club pubblicamente ha dato vari segnali di unità, con Cardinale, Furlani e Tare spesso insieme (allo stadio, a Milanello) per trasmettere compattezza e unità d'intenti a Mike Maignan e compagni, il turbinio di voci è proseguito, ma sono cambiati i toni. Alcune fonti d'informazione hanno iniziato a mettere in discussione più Furlani di Allegri, altre più Allegri di Ibrahimović, altre più Ibra di Furlani e così via. Rumors però, con un minimo comune denominatore: tutti hanno già fatto fuori Tare prima del tempo.


    Per il 100% della stampa italiana, l'unica certezza in attesa delle decisioni di Cardinale sul futuro del Milan è che l'ex Lazio non ne farà parte. Praticamente, Tare sarebbe un 'dead man walking' in attesa di giudizio, per cui non dovrà passare neanche troppo tempo. Nella settimana che va dal 25 maggio in poi il proprietario Cardinale potrebbe già assumere le prime decisioni importanti.

    L'attivismo di Tare: tre colpi in canna e lo scout per il futuro

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    Quello che ci preme farvi notare, però, è che un dirigente a fine corsa difficilmente mostrerebbe l'energia che Tare sta spendendo per il club. Il direttore sportivo è infatti nel pieno dell'attività su più fronti caldi:

  • Mario Gila e Leon Goretzka: i contatti con gli entourage del difensore della Lazio e del centrocampista del Bayern Monaco restano caldissimi.
  • Il blitz per José María Giménez: Tare ha avviato i contatti con l'Atlético Madrid per il difensore classe 1995. L'uruguaiano ha una promessa di svincolo gratuito in caso di offerta gradita, nonostante il contratto per altri due anni. Il Milan con Tare si è mosso concretamente.
  • Missione Giovani: il DS è stato avvistato all'U-Power Stadiumper la semifinale playoff di Serie B tra Monza e Juve Stabia. L'obiettivo era monitorare da vicino la crescita di Kevin Zeroli, centrocampista di proprietà del Milan destinato a rientrare dal prestito in estate.
  • Non sarà un po' troppo lavoro per un 'dead man walking'? Stupisce, questo va detto, il suo attivismo. Vero, Tare è un professionista sotto contratto e finché Cardinale non gli comunicherà eventualmente di essere fuori dal Milan, fa bene a continuare il suo lavoro con la professionalità e la bravura che l'ha sempre contraddistinto. L'interrogativo, però, ce lo poniamo ed è anche giustificato dai fatti a cui stiamo assistendo: proprio sicuri che, nella stagione 2026-2027, Tare sia fuori dal Milan? E se la rivoluzione di Cardinale, più che il comparto tecnico e sportivo del Milan, andasse a toccare principalmente la componente amministrativa del club (Furlani, Ibra?). Ai posteri l'ardua sentenza.