"Il Milan ha vissuto una settimana davvero caotica. Giorni pieni di tensioni, paure, incertezze, problemi e con la scelta del ritiro. Eppure la squadra ha vinto. Ha conquistato i tre punti a Marassi nel momento del dentro o fuori, portando a casa il risultato. Non ci è riuscita cambiando radicalmente l'immagine mostrata nell'ultimo mese e mezzo. A Genova ho visto nuovamente un Milan attendista all'inizio. La squadra è apparsa intimorita e bloccata, lasciando il pallino del gioco agli avversari. Rispetto ad altre occasioni, però, con il passare dei minuti ha provato a forzare gli episodi per girare la sfida a proprio favore. Va detto che la rete del vantaggio nasce da un regalo totale del Genoa. Un retropassaggio scellerato e una cattiva gestione di Bijlow hanno favorito Nkunku, bravo a procurarsi e segnare il rigore. Successivamente il Milan ha trovato il raddoppio. Ha dovuto comunque soffrire fino all'ultimo secondo, perché il Genoa non ha mai smesso di giocare".
Borghi ha ragione?
—Le statistiche del Milan nella partita contro il Genoa confermano la tesi di Borghi. I rossoneri hanno lasciato il pallino del gioco ai padroni di casa, come testimonia il 58% di possesso palla dei rossoblù. Anche i tiri sorridono alla squadra di Daniele De Rossi: 10 conclusioni totali contro le 7 del Diavolo, che però ha centrato lo specchio in 5 occasioni, a differenza dei rossoblù che hanno impegnato Maignan soltanto 2 volte. Gli xG (expected goals), invece, sono in favore della squadra di Allegri: 1,72 contro 1,32. Dati che raccontano di una partita equilibrata, che il Milan è stato bravo ad indirizzare grazie alle reti di Nkunku e Athekame.
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