Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale per il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, ha parlato della situazione di Massimiliano Allegri e Igli Tare nel Milan. Una convivenza che sembra quasi impossibile con gli altri componenti del management
Si parla molto di un possibile addio dell'allenatore Massimiliano Allegri e del direttore sportivo Igli Tare al Milan al termine della stagione. Con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimović, che vorrebbero rimpiazzarli rispettivamente con Vincenzo Italiano (Bologna) e Tony D'Amico (Atalanta).
Per il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola è gelo totale tra Allegri e il Milan. I rapporti praticamente inesistenti con il resto del management potrebbe contribuire alla separazione a fine annata. Meglio se a qualificazione in Champions League conquistata. Il Direttore del 'CorSport', Ivan Zazzaroni, sull'argomento ha scritto un editoriale, che vi riportiamo qui di seguito.
"L’IdraMilan, un mostro a sei teste, soffre Allegri che è riuscito a mascherare a lungo i difetti e i problemi di società e squadra e a smascherare i frondmen. Furlani, Ibra e Moncada (probabile che Cardinale sia ancora sotto intervista del Financial Times, un pranzo di ore) si augurano di conquistare un posto in Champions per ridurre il passivo. Subito dopo si libererebbero volentieri di Max", la rivelazione di Zazzaroni.
Zazzaroni: "Il Milan fu quasi costretto ad assumere Allegri. Ma il suo ritorno ha comportato ..."
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"L’estate scorsa il Milan fu quasi costretto ad assumerlo perché l’incompetenza dei dirigenti aveva prodotto un ottavo posto, una finale persa di Coppa Italia e una Supercoppa quasi casuale. Il ritorno del signore degli Scudetti ha però comportato l’allontanamento del management da Milanello e moltiplicato frustrazioni e scorrettezze", ha svelato, poi, Zazzaroni.