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Napoli-Milan, big match della 31^ giornata della Serie A 2025-2026 in programma domani sera allo stadio 'Maradona', stabilirà chi tra le due contendenti potrà ambire a dare fastidio all'Inter fino al termine della stagione. Ma, ha commentato il giornalista sportivo Alessandro Vocalelli su 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, la grande differenza tra partenopei e rossoneri "è stata rappresentata dagli enormi sforzi che il Napoli ha fatto per avere più centravanti da copertina e dai tentativi inutili, anche a gennaio, del Milan per poter puntare su un punto di riferimento preciso e indiscutibile".
Il Napoli, in estate, ha speso 40 milioni di euro per Lorenzo Lucca, con il ruolo di riserva di Romelu Lukaku. Poi, dopo l'infortunio del belga, ne ha investiti altri 50 per Rasmus Højlund. A gennaio, infine, altri 20 milioni di euro per il brasiliano Giovane dell'Hellas Verona. Insomma, 110 milioni di euro soltanto per rinforzare il reparto d'attacco. Il Milan, invece, per Vocalelli ha "l'eterno problema del centravanti". Tanto che ad agosto ha provato persino a prendere Artem Dovbyk in prestito dalla Roma all'ultima ora dell'ultimo giorno di mercato.
Massimiliano Allegri ha dovuto fare di necessità virtù, impostare la squadra senza una classica 'boa', visto anche l'infortunio di Santiago Giménez nella prima parte di stagione, adattando Christian Pulisic e Rafael Leão in due ruoli non propriamente di loro competenza. E anche quando è arrivato, a gennaio, Niclas Füllkrug, la situazione non è cambiata. Vocalelli, allora, ha voluto esternare la propria opinione, quasi una provocazione, provando ad unire l'utile al dilettevole. Ovvero, accogliere Lukaku nelle fila del Milan visto che al Napoli è praticamente divenuto ormai un esubero.
"E pensare che un centravanti così, finalmente guarito dai tanti acciacchi di questa stagione, rappresenterebbe forse l’identikit ideale per il Milan del prossimo anno - ha infatti scritto Vocalelli sul quotidiano sportivo nazionale -. Esperto, ma non vecchio con i suoi 33 anni ancora da compiere; con quello spessore internazionale che servirà il prossimo anno in Champions League. Così forte atleticamente da poter esaltare le qualità di Leao e Pulisic. Un uomo su cui appoggiare le ripartenze tanto care ad Allegri E uno che ha vinto due Scudetti con Inter e Napoli e che dunque conosce il valore di certe missioni. Solo suggestioni, certo, da fantamercato. Anche se, a pensarci bene …".
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