Milan, tra obiettivi e ambizioni
—Per Allegri il vantaggio non è ancora sufficiente per stare tranquilli: "Abbiamo quattro scontri diretti con Inter, Napoli, Juventus e Atalanta e di punti a disposizione ce ne sono parecchi. L'obiettivo è la qualificazione in Champions che però è distante. Per questo conviene fissare un micro obiettivo, come raggiungere quota 60 punti. Quando li avremo penseremo ad altro".
L'allenatore livornese vuole che nella testa del gruppo ci sia solo la sfida contro il Parma, che già all'andata aveva creato diversi grattacapi al Milan rimontando dallo 0-2 al 2-2 finale. Le vittorie del 2026 contro Cagliari, Lecce e Pisa hanno in parte risolto la "fobia" rossonera negli incroci con le squadre della parte destra della classifica, ma contro la formazione di Cuesta è vietato abbassare la guardia.
Verso Milan-Parma, Allegri punge l'Inter
—Allegri non si è mai sbilanciato sulla lotta al titolo. Forse memore che, proprio contro il Parma, il 21 marzo 1993, il Milan di Capello si è fermato dopo 58 partite senza perdere. "L'Inter viaggia molto forte, se tiene questa media può arrivare a 88-90 punti. È la netta favorita per lo scudetto".
Caricare di pressione i "cugini" può portare solo vantaggi al Milan. Allegri non ha intenzione di rallentare il passo, ma l'Inter di Chivu resta padrona del proprio destino. Ecco perché le energie mentali devono esser concentrate su un incontro alla volta e non certo su un'obiettivo per ora lontano come il primo posto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202602/612e23243b9794576ca84f5163c6628a.jpg)