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Il Milan ha espugnato (1-0) il 'Bentegodi' di Verona ed è tornato a vincere in campionato dopo due battute d'arresto consecutive. I rossoneri di Massimiliano Allegri hanno battuto i gialloblu di Paolo Sammarco grazie ad una rete, siglata al 41', di Adrien Rabiot ben imbeccato in profondità da un suggerimento di Rafael Leão.
Il Diavolo, poi, aveva anche trovato il gol del raddoppio, al 74', con un colpo di testa di Matteo Gabbia da distanza ravvicinata. La rete, però, è stata annullata dall'arbitro del match, il signor Daniele Chiffi della Sezione A.I.A. di Padova. 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola - analizzando gli episodi da moviola del match - ha spiegato il perché.
L'arbitro Chiffi ha rimediato la sufficienza, voto 6, per aver gestito "senza problemi una partita corretta e tranquilla". E in cui ha dovuto ammonire soltanto due giocatori, Jean-Daniel Akpa Akpro e Moatasem Al-Musrati, entrambi dell'Hellas Verona. In occasione dell'episodio del gol annullato a Gabbia, poi, ha funzionato bene la collaborazione tra il direttore di gara e il suo assistente, che ha sbandierato il fuorigioco.
Non di Gabbia, però. Il numero 46 rossonero, sul cross dalla destra di Alexis Saelemaekers, era in posizione perfettamente regolare. Il gol del Milan è stato annullato perché, in principio, sugli sviluppi del calcio di punizione poi messo fuori area, con il pallone giunto tra i piedi di Saelemaekers per il cross, c'era una posizione di fuorigioco - attiva - di Santiago Giménez. Qualche centimetro oltre la linea del 'Bebote', insomma, ha impedito a Gabbia di festeggiare il gol che avrebbe dato più sicurezza e tranquillità al Milan nel finale di gara.
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