Spezia-Milan 2-0, Sconcerti: “Un crollo che riapre tutto” | Serie A News

Mario Sconcerti, sulle colonne del ‘Corriere della Sera’, ha commentato il 2-0 di Spezia-Milan di ieri sera al ‘Picco’. Una brutta sconfitta per il Diavolo

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Mario Mandzukic AC Milan Spezia-Milan

Spezia-Milan 2-0: l’analisi del match di Sconcerti

 

Mario Sconcerti, sulle colonne del ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola, ha commentato il 2-0 di Spezia-Milan di ieri sera al ‘Picco‘. Una brutta sconfitta per il Diavolo. Queste le dichiarazioni del giornalista sportivo.

“Il crollo del Milan è arrivato sulla linea mediana del campo, come una ferita all’addome. Il vuoto di mezzo ha costruito la confusione difensiva e la sensazione di impotenza che è andata rapidamente diventando realtà. Lo Spezia è come avesse giocato a flipper, dove la pallina era il Milan. Un gioco a grande velocità, con spazi coperti a memoria, da squadra vera. Una specie di terra di Zdenek Zeman con meno qualità e identica attenzione”.

“Ci sono stati momenti in cui il Milan è stato messo sotto in modo martellante – ha proseguito Sconcerti sul match contro lo Spezia -. Non c’era la distrazione dei primi in classifica, c’era una pura inferiorità tattica. Fuori gara Ismaël Bennacer, mai sentito davvero sul campo Franck Kessié, mai toccato Hakan Çalhanoğlu, sbagliato anche Alexis Saelemaekers, impossibilitato a pensare dal ritmo di Simone Bastoni e Riccardo Saponara nel suo tunnel”:

“Questo crollo ha fatto volare via tutta la difesa, nemmeno Gigio Donnarumma è stato il solito leader. Questo non butta via il campionato del Milan, ma lo riapre a tutti. Cancella dopo un anno la crescita indefinita della squadra e la sensazione che fosse diventata il nuovo riferimento – il commento del giornalista sportivo -. La lentezza di tutti libera il campionato dagli obblighi, non c’è più un pensiero dominante”.

“La sconfitta della Juventus lo conferma, i dati lo sottolineano. Per trovare una squadra in testa con meno punti del Milan di adesso bisogna tornare al 2012, un anno fa, per dire, la Juve aveva 54 punti, due anni fa addirittura 60. È la terza sconfitta del Milan in sette partite, ma anche la terza della Juve in nove. Nessuno può avere più l’ambizione di rappresentare una scuola, tutto è labile, bisogna vivere alla giornata e accontentarsi di sperare di vincere”, ha concluso. Maldini, caccia ad un top player da 40 milioni! Vai alla news >>>

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