Sassuolo-Milan 2-0, altra sconfitta e obiettivo Champions in pericolo
—Si può fare? Sulla carta sì, anche perché il Milan è in vantaggio negli scontri diretti sia contro la Roma (1-0, 1-1) sia contro il Como (3-1, 1-1). Ma giocando così e continuando a non tirare mai in porta fare risultato per il Diavolo sarà dura contro chiunque. Serve, probabilmente, che il Milan riattacchi la spina dal punto di vista mentale. La squadra è apparsa svuotata al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia, quasi disconnessa dalla realtà che sta vivendo.
Certo, l'espulsione per doppia ammonizione di Fikayo Tomori al 24' ha complicato i piani di Allegri in Sassuolo-Milan. Ma c'è da dire come il pomeriggio in Emilia si fosse aperto già malissimo al 5', con il gol subito dal solito Domenico Berardi. A inizio ripresa (47'), poi, altro gol subito al primo tiro in porta - stavolta da Armand Laurienté - e partita definitivamente in archivio. A quel punto il Sassuolo ha pensato praticamente soltanto a gestire il risultato: la sensazione è che avrebbe potuto dilagare spingendo di più.
L'attacco, una delusione. Ma anche acquisti come Jashari
—La reazione del Milan al doppio svantaggio? Inesistente. Ma non sono soltanto gli attaccanti a deludere, sebbene i vari Christian Pulisic, Rafael Leão, Christopher Nkunku e Santiago Giménez non abbiano fatto praticamente nulla. Delusione in ogni reparto: un fallimento la prova di Ardon Jashari (39 milioni di euro spesi per prenderlo dal Bruges) al posto di Luka Modrić; una conferma l'inadeguatezza di Pervis Estupiñán (altri 19 pagati al Brighton) ad un top club come quello rossonero.
Allegri, a fine partita, ha spiegato come sia stata la peggior partita della stagione. Ma ha anche invitato tutti a mettersi sotto con il lavoro in vista dell'Atalanta, perché il Milan non può permettersi di buttare via così un anno. Certamente, dopo un girone d'andata al ritmo Scudetto, il Diavolo ha offerto un girone di ritorno in campionato da metà classifica e di questo passo l'obiettivo Champions League rischia concretamente di sfumare.
Per Milan-Atalanta di domenica sera a 'San Siro' sarà fondamentale ritrovare l'appoggio dei tifosi: ieri al 'Mapei Stadium' la curva ha incitato i rossoneri per tutta la partita. Al fischio finale, però, sonori fischi e il capitano Mike Maignan, intesa l'aria che tirava, non ha portato i compagni sotto il settore occupato dai sostenitori rossoneri, ma ha indicato loro la via degli spogliatoi.
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