Girone di ritorno terrificante
—Come uscire da questa crisi, francamente, è da capire. Che sia solo una questione mentale? O centra anche la preparazione fisica? Sicuramente il Milan nel girone di ritorno è scomparso: 5 sconfitte nelle ultime 10 partite, con soli 7 tiri in porta. Sette tiri negli ultimi due mesi: è qualcosa di stupefacente. Per preparare la gara con l'Atalanta non servirà un ritiro, ok, ma una lavata di capo sì. I giocatori hanno perso fame e mordente. Allo staff tecnico e ad Allegri il compito di rivitalizzarli, costi quel che costi.
Milan, domenica storta: senza Modric è notte fonda
—L'assenza di Luka Modrić è pesata molto, così come l'astinenza di tutti gli attaccanti. Ieri il Milan di Allegri si è persino superato, riuscendo a non tirare praticamente mai nello specchio della porta. «I punti che abbiamo sono quelli che meritiamo: c’è una differenza tra la prima e la seconda parte del campionato, ma è inutile pensarci. Questa è stata una domenica ‘storta’, con tanti errori. L’ansia e il nervosismo però non ci aiuteranno. E’ il momento di mantenere la calma, correggere gli errori e lavorare. Dalle difficoltà ci si rialza prendendosi delle responsabilità e avendo un atteggiamento positivo. Il destino è nelle nostre mani: ci siamo giocati un jolly e ora dobbiamo restare concentrati», il commento dell'allenatore livornese.
L'obiettivo, dunque, è cercare di tornare in carreggiata e di riprendere a macinare punti, altrimenti la Champions rischia di saltare e, come preannunciato da Allegri alla vigilia di Sassuolo-Milan, entrare o no in Champions 'sposta' il mercato di 100 milioni di euro. E questo Milan non può permettersi di perdere ulteriore quota rispetto alle squadre che già adesso gli sono davanti.
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