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Massimiliano Allegri (allenatore AC Milan), qui durante una seduta di allenamento dei rossoneri a Milanello | Milan News (Getty Images)
'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha ricordato come la rinascita del Milan dopo l'ultima, brutta stagione, sia iniziata a fine maggio, con la nomina del direttore sportivo Igli Tare e sia poi proseguita, a giugno, con l'ingaggio del nuovo allenatore, Massimiliano Allegri. Il quale, con il suo lavoro, sin dai primi giorni di luglio a Milanello, ha progettato questa annata del rilancio.
La 'rosea', però, ha rivelato che, dopo l'eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio (0-1) e la sconfitta nella semifinale della Supercoppa Italiana contro il Napoli (0-2), c'è stata una nuova svolta. Prima di Natale, infatti, i rossoneri si sono trovati a prendere due gol a partita per tre gare di fila (contro Torino, Sassuolo e, per l'appunto, Napoli). A quel punto Allegri ha voluto guardare negli occhi la sua squadra, chiedendole un'inversione di tendenza.
Un faccia a faccia, ha spiegato il quotidiano sportivo nazionale, andato in scena lunedì 22 dicembre: Allegri, a Milanello, ha preteso di rivedere dai suoi ragazzi quella concentrazione nella fase di non possesso e quell’attenzione ai particolari che aveva visto venir meno nelle tre partite di cui sopra. La risposta del suo Milan? 3-0 al Verona nell'ultimo match del 2025, poi 1-0 a Cagliari nel primo del 2026.
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Le parole di Allegri, insomma, il Milan le ha recepite e assimilate. Con i rossoneri che in campo hanno ripreso a lottare su ogni pallone tenendo alta la concentrazione per tutta la gara. Anche contro le medio-piccole, che prima del “chiarimento” pre-natalizio avevano portato via diversi punti al Diavolo.
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