Da chi reperire i soldi? A subentrare a Elliott sarebbe Manulife Comvest, società d'investimento con base a Toronto (Canada). Per la 'rosea', il vantaggio che Cardinale avrebbe nel farsi rifinanziare il debito da Comvest sarebbe duplice. Da un lato, allungherebbe ulteriormente i tempi della restituzione, abbassando contestualmente i tassi di interesse del nuovo prestito. Dall'altro, Cardinale e i suoi uomini resterebbero (da soli) al comando del club con un progetto rossonero a lungo termine e con un orizzonte temporale più ampio di quello permesso dalle condizioni attuali. Parole chiave: stabilità e continuità.
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Il futuro partner vedrebbe nel Milan un'occasione interessante da cogliere, visti i tre bilanci consecutivi in attivo (+ 6 milioni di euro nel 2023, + 4 milioni nel 2024 e + 3 milioni nel 2025) e l'operazione nuovo stadio in itinere. Risultati da tenere in considerazione se, in futuro, ci sarà da costruire un'eventuale nuova governance del Milan. Ad oggi, dunque, il Presidente Paolo Scaroni e l'amministratore delegato Giorgio Furlani non sembrerebbero 'a rischio taglio'. E anche mercato e i temi di attualità, come la trattativa in piedi con Mike Maignan per il rinnovo del suo contratto, non subiranno influenze, variazioni o rallentamenti per via dei cambi al vertice della piramide.
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