Il calcio, come spesso accade, è fatto di sliding doors. Come ricorda 'Tuttosport' in edicola stamattina, nel gennaio del 2020 Matteo Gabbia era a un passo dal lasciare il Milan: il Parma lo aspettava, l'accordo era praticamente pronto. Poi il mondo si è fermato a causa della pandemia, e con esso anche il suo trasferimento. Da quella mancata partenza è iniziata una storia diversa, forse impensabile allora, che oggi racconta di un difensore diventato simbolo di solidità e appartenenza.

ULTIME MILAN NEWS
Parma nel destino di Gabbia: il difensore che doveva partire e oggi guida il Milan
Parma-Milan, la partita nel destino di Matteo Gabbia
—A vent'anni, Gabbia era poco più di una promessa: dopo il prestito alla Lucchese, non è riuscito a convincere del tutto Stefano Pioli. Il Milan di allora vedeva il futuro del centrale varesino lontano da San Siro. Oggi, invece, Gabbia è una certezza. Con l'arrivo di Massimiliano Allegri, il suo ruolo si è ulteriormente rafforzato: il tecnico toscano ne apprezza la leadership silenziosa, l'attenzione tattica e la capacità di guidare la difesa con maturità. Il classe '99 è diventato un punto fermo, sia in campo che nello spogliatoio, dove funge da guida per i più giovani e rappresenta un modello di professionalità.
Non è un caso che, nei momenti più difficili delle scorse stagione, sia stato lui a presentarsi davanti alle telecamere, mettendoci la faccia con equilibrio e rispetto. Un atteggiamento che gli è valso il soprannome di 'Capitan Futuro', un titolo che oggi suona meno come una suggestione e più come una possibilità concreta, considerando il futuro sempre più incerto del capitano Mike Maignan.
LEGGI ANCHE: Saelemaekers: giocatore che tutti vorrebbero. Un ricordo di chi si giocava il posto con Messias>>>
Domani, al Tardini, Gabbia troverà di fronte proprio quel Parma che cinque anni fa avrebbe potuto diventare la sua casa. Il destino, invece, lo ha tenuto a Milano, dove da "giovane di belle speranze" si è trasformato nel simbolo della rinascita rossonera fatta di sacrifici, lavoro e leadership.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

