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RASSEGNA STAMPA

Milan, calma e sangue freddo: Allegri prova a combattere il contraccolpo psicologico

Milan, calma e sangue freddo: Allegri prova a combattere il contraccolpo psicologico - immagine 1
Se c'è una parola che Massimiliano Allegri ha sempre ripetuto da inizio stagione è calma: ecco la missione del mister
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Se c'è una parola che Massimiliano Allegri ha sempre ripetuto da inizio stagione dopo la sconfitta contro la Cremonese è 'calma'. Il Milan, dopo la prima di campionato, ha collezionato un filetto di risultati utili consecutivi, ben 24, che ha entusiasmato tutto il mondo Milan negli ultimi sei mesi.

Milan, la missione di Allegri

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I rossoneri infatti, dopo la brutta stagione dello corso anno cotto la gestione Fonseca-Conceicao, sono tornati a duellare per deprime posizioni in classifica. Come già detto, calma è la parola giusta che il tecnico livornese ripeterà ai suoi ragazzi tra le mura di Milanello.


Come riferito da Tuttosport, il risultato non è pesante per quanto riguarda la classifica, ma per gli effetti che potrebbe far uscire dallo spogliatoio rossonero. Dopo il Parma, infatti, il possibile scudetto sembra ormai un discorso chiuso: l'Inter, infatti, si trova a +10 e dovrebbe perdere almeno  3 partite per fa recuperare i rossoneri, incluso il derby del 7-8 marzo.

Se Allegri, dirigenti e giocatori stesi hanno sempre ripetuto che l'obiettivo stagionale è centrare la qualificazione in Champions, i rossoneri hanno comunque provato a tenere il ritmo dei nerazzurri per cercare di conquistare la tanto cercata seconda stella, anche se la rosa è decisamente più corta rispetto a quella dei cugini. la delusione nei molti dei giocatori rossoneri domenica sera era ben visibile.

Non solo delusione, anche nervosismo. Il club rossonero, infatti, è convinto di aver subito diversi tori arbitrali, compresi anche i due episodi avvenuti domenica sera: impatto Corvi-Loftus-cheek (rigore non fischiato per il Milan) e il gol di Troilo convalidato (fallo su Bartesaghi e fallo di Valenti su Maignan).

Landucci e...

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Il vice allenatore di Allegri, Marco Landucci, si è unito al pensiero del tecnico livornese, dicendo che la squadra debba concentrarsi sul proprio cammino senza pensare ad altri aspetti. Ma è molto difficile che tutto questo non venga fatto. Infatti, basta pensare ai post di Leao dopo il Parma oppure a quelli di Adrien Rabiot contro il Pisa.

La dirigenza rossonera teme, infatti, il contraccolpo psicologico dovuto dalla sensazione di sentirsi danneggiati a causa di decisioni da parte di terzi. La paura è quella di perdere il focus principale, ovvero la qualificazione tra le grandi d'Europa, ritrovandosi risucchiata nel tunnel legato alla lotta per le ultime 3 posizioni in Champions.

Il Milan, però, è in una posizione piuttosto tranquilla: i rossoneri si trovano a +8 dalla Juventus di Spalletti, che occupa il 5 posto in classifica, e a +9 da Como e Atalanta. Mancano, però, ben 4 scontri diretti: Inter, Napoli, Juventus e Atalanta, per non parare poi delle gare insidiose come, ad esempio, la Lazio.

Allegri, da oggi, avrebbe un compito speciale: usare tutta la sua saggezza ed esperienza per cercare di riportare la squadra sulla retta via usando calma e semplicità. Guardando il lato tattico, i rossoneri hanno trovato l'assetto giusto con il 3-5-2 e, di conseguenza, il modulo non verrà cambiato.