Come riferito da Tuttosport, il risultato non è pesante per quanto riguarda la classifica, ma per gli effetti che potrebbe far uscire dallo spogliatoio rossonero. Dopo il Parma, infatti, il possibile scudetto sembra ormai un discorso chiuso: l'Inter, infatti, si trova a +10 e dovrebbe perdere almeno 3 partite per fa recuperare i rossoneri, incluso il derby del 7-8 marzo.
Se Allegri, dirigenti e giocatori stesi hanno sempre ripetuto che l'obiettivo stagionale è centrare la qualificazione in Champions, i rossoneri hanno comunque provato a tenere il ritmo dei nerazzurri per cercare di conquistare la tanto cercata seconda stella, anche se la rosa è decisamente più corta rispetto a quella dei cugini. la delusione nei molti dei giocatori rossoneri domenica sera era ben visibile.
Non solo delusione, anche nervosismo. Il club rossonero, infatti, è convinto di aver subito diversi tori arbitrali, compresi anche i due episodi avvenuti domenica sera: impatto Corvi-Loftus-cheek (rigore non fischiato per il Milan) e il gol di Troilo convalidato (fallo su Bartesaghi e fallo di Valenti su Maignan).
Landucci e...
—Il vice allenatore di Allegri, Marco Landucci, si è unito al pensiero del tecnico livornese, dicendo che la squadra debba concentrarsi sul proprio cammino senza pensare ad altri aspetti. Ma è molto difficile che tutto questo non venga fatto. Infatti, basta pensare ai post di Leao dopo il Parma oppure a quelli di Adrien Rabiot contro il Pisa.
La dirigenza rossonera teme, infatti, il contraccolpo psicologico dovuto dalla sensazione di sentirsi danneggiati a causa di decisioni da parte di terzi. La paura è quella di perdere il focus principale, ovvero la qualificazione tra le grandi d'Europa, ritrovandosi risucchiata nel tunnel legato alla lotta per le ultime 3 posizioni in Champions.
Il Milan, però, è in una posizione piuttosto tranquilla: i rossoneri si trovano a +8 dalla Juventus di Spalletti, che occupa il 5 posto in classifica, e a +9 da Como e Atalanta. Mancano, però, ben 4 scontri diretti: Inter, Napoli, Juventus e Atalanta, per non parare poi delle gare insidiose come, ad esempio, la Lazio.
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Allegri, da oggi, avrebbe un compito speciale: usare tutta la sua saggezza ed esperienza per cercare di riportare la squadra sulla retta via usando calma e semplicità. Guardando il lato tattico, i rossoneri hanno trovato l'assetto giusto con il 3-5-2 e, di conseguenza, il modulo non verrà cambiato.
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