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Milan, per il salto di qualità ti serve un “9” da 20 gol a stagione: il confronto con il resto della Serie A

Milan, un '9' da venti gol per tornare competitivi: il confronto con le altre big
Dal 2012 nessun giocatore del Milan ha realizzato più di 18 reti in campionato: il dato che spiega il gap con Inter, Juventus e Napoli
Redazione PM

L’edizione odierna di 'Tuttosport' propone un’analisi sugli attaccanti del Milan negli ultimi 14 anni. Il dato è emblematico: dalla stagione 2011-12, nessun centravanti rossonero è riuscito a raggiungere i 20 gol in Serie A. Una mancanza che aiuta a comprendere perché oggi serva un "numero 9" da venti reti a stagione per colmare il divario con le big.

L’ultimo capocannoniere del Milan

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Bisogna tornare al campionato 2011-12 per trovare un bomber rossonero in grado di fare la differenza: Zlatan Ibrahimovic chiuse a 28 gol, laureandosi capocannoniere. Da allora, il massimo è stato rappresentato dai 18 centri di Carlos Bacca nel 2015-16.


Nemmeno stagioni positive sul piano collettivo hanno invertito il trend. Olivier Giroud, a 37 anni, ha segnato 15 reti nel 2023-24. Nell’ultima annata il miglior marcatore è stato Christian Pulisic con 11, mentre Alvaro Morata e Santiago Gimenez si sono fermati a 10 gol complessivi. Numeri insufficienti per competere stabilmente ai vertici.

Le rivali e la continuità dei goleador

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Il confronto con le altre big è impietoso. L’Inter ha avuto in nove stagioni su quattordici un attaccante oltre quota 20: da Diego Milito a Lautaro Martinez, passando per Mauro Icardi e Romelu Lukaku.

La Juventus ha beneficiato dei picchi realizzativi di Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo. il Napoli ha alternato Edinson Cavani, Higuain (36 gol nel 2015-16), Dries Mertens e Victor Osimhen. La Lazio ha costruito i propri successi sui numeri di Ciro Immobile, più volte oltre i 20.

Un “9” da venti reti per tornare competitivi

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Il dato statistico evidenzia una lacuna strutturale. Senza un centravanti capace di garantire almeno 20 gol, è difficile ridurre il gap con l’Inter e presentarsi in Champions League con ambizioni concrete.

Dopo anni di investimenti parziali, il prossimo mercato estivo potrebbe essere quello decisivo: al Milan serve un vero bomber. Non un altro comprimario, ma un finalizzatore affidabile. Perché, in Serie A, la differenza continua a farla chi segna.