Nemmeno stagioni positive sul piano collettivo hanno invertito il trend. Olivier Giroud, a 37 anni, ha segnato 15 reti nel 2023-24. Nell’ultima annata il miglior marcatore è stato Christian Pulisic con 11, mentre Alvaro Morata e Santiago Gimenez si sono fermati a 10 gol complessivi. Numeri insufficienti per competere stabilmente ai vertici.
Le rivali e la continuità dei goleador
—Il confronto con le altre big è impietoso. L’Inter ha avuto in nove stagioni su quattordici un attaccante oltre quota 20: da Diego Milito a Lautaro Martinez, passando per Mauro Icardi e Romelu Lukaku.
La Juventus ha beneficiato dei picchi realizzativi di Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo. il Napoli ha alternato Edinson Cavani, Higuain (36 gol nel 2015-16), Dries Mertens e Victor Osimhen. La Lazio ha costruito i propri successi sui numeri di Ciro Immobile, più volte oltre i 20.
Un “9” da venti reti per tornare competitivi
—Il dato statistico evidenzia una lacuna strutturale. Senza un centravanti capace di garantire almeno 20 gol, è difficile ridurre il gap con l’Inter e presentarsi in Champions League con ambizioni concrete.
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Dopo anni di investimenti parziali, il prossimo mercato estivo potrebbe essere quello decisivo: al Milan serve un vero bomber. Non un altro comprimario, ma un finalizzatore affidabile. Perché, in Serie A, la differenza continua a farla chi segna.
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