Finora Allegri ha strutturato il suo centrocampo sulla regia di Luka Modrić, le incursioni di Adrien Rabiot e su un elemento più fisico. Loftus-Cheek, per l'appunto o, spesso, Youssouf Fofana. Alle volte, ha giocato Samuele Ricci che, comunque, nel ruolo di mezzala, garantisce dinamicità e la comprensione totale del nostro calcio.
Nelle ultime due partite, invece, è scattata l'ora dell'ex Bruges. Piazzato da Allegri in cabina di regia, con Modrić che si è spostato leggermente sulla destra, da mezzala, nel ruolo che ha ricoperto per anni nel Real Madrid. Altre volte, invece, i due si sono alternati, in un Milan dal 'doppio play'. Nonostante abbiano giocato poco insieme, dimostrano già di avere un certo feeling.
In campo insieme a Modric per un Diavolo dal doppio play
—Jashari, nei 164' contro Como e Parma, ha iniziato a far vedere lampi di qualità. Come, per esempio, l'assist che ha spedito in gol Rafael Leão contro i lariani. In una partita da 6 lanci, 4 palle recuperate e 70 giocate complessive. Ora, dunque, la riorganizzazione del reparto mediano rossonero potrebbe spalancare le porte della formazione titolare al numero 30 rossonero con maggior continuità.
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Pagato 39 milioni di euro, bonus inclusi, Jashari intende recuperare il terreno perduto a inizio stagione per via del grave infortunio (frattura al perone) costatogli, di fatto, i primi 4 mesi di questa annata. Con la spinta di un ottimo finale nel Milan, potrà anche guadagnarsi la convocazione ai Mondiali con la Svizzera.
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