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SASSUOLO-MILAN

Milan, Ordine: “Jashari fragile come un grissino. Se poi parliamo di Tomori e Estupiñán …”

Ardon Jashari, centrocampista AC Milan, qui durante Sassuolo-Milan di Serie A
Il giornalista sportivo Franco Ordine, nel suo editoriale per il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, ha parlato anche della brutta prova offerta da Ardon Jashari in Sassuolo-Milan 2-0 di ieri pomeriggio al 'Mapei Stadium': rimpianto Luka Modrić
Daniele Triolo Redattore 

La scorsa settimana, nel finale di Milan-Juventus, una testata di Manuel Locatelli ha mandato k.o. Luka Modrić, costringendo il fuoriclasse croato all'operazione immediata per la frattura dello zigomo sinistro. Stagione finita per il classe 1985 e si è aperto un buco nella formazione titolare del Milan di Massimiliano Allegri.

Il tecnico livornese, per Sassuolo-Milan di ieri pomeriggio al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia, ha scelto Ardon Jashari, che ha vinto il ballottaggio con Samuele Ricci per sostituire il numero 14 in regia. Così era sempre stato anche nel corso del campionato: quando Allegri (raramente, va detto) ha fatto rifiatare l'ex Real Madrid ha sempre inserito dentro lo svizzero ex Bruges. A volte questi lo aveva ripagato con qualche minuto di qualità. Spesso, però, le sue prestazioni non sono state all'altezza della situazione.


Milan, Ordine: "Jashari, incipit stagionale disgraziato. Poi ..."

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Come ieri sul campo del Sassuolo. Franco Ordine, nel suo editoriale per il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, oltre a parlare dell'effettivo valore della rosa rossonera, si è soffermato anche e soprattutto sulla prestazione del numero 30 del Diavolo. "È tutto vero: lo svizzero ha avuto un incipit stagionale disgraziato. Si è infortunato quasi subito, prima di prendere confidenza col calcio italiano ed è rimasto fuori dalla scena per molti mesi. Troppi".

"Al primo contrasto è finito a terra come colpito da un fulmine"

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"Nel frattempo - ecco l’autentica fortuna di Max e del Milan stesso - è salito in cattedra il professor Luka Modrić e da quella presenza ha tratto sicuramente un cospicuo vantaggio. Passare, da un giorno all’altro, dalla guida sicura del fuoriclasse croato, a quella incerta dell’apprendista svizzero, è stato un passo indietro - la stilettata di Ordine -. Fin dal giorno del recupero fisico (in Coppa Italia all’Olimpico contro la Lazio), Jashari ha avuto poche occasioni per lucidare il proprio stato di forma, per prepararsi alla prova del nove attesa ieri. Al primo contrasto con un rivale è finito a terra come colpito da un fulmine spalancando al Sassuolo l’occasione di apparecchiare il gol dell’1-0 di Domenico Berardi. Fragile come un grissino verrebbe da dire.

La chiosa del giornalista sportivo foggiano è arrivata concentrando la propria attenzione sulle prestazioni di altri elementi del Milan che, come Jashari, hanno clamorosamente floppato sul campo del Sassuolo. "Se poi si passa da Jashari alla scellerata esibizione di Fikayo Tomori, beh allora si arriva velocemente alla conclusione sorvolando sulla resa di Pervis Estupiñán. Se non ci fosse stata la maturazione di Davide Bartesaghi, chissà quale sarebbe stato lo scenario attuale".