Il confronto con Madrid
—Il paragone con gli anni al Real Madrid evidenzia una differenza netta. Come riferito dalla 'Rosea', nella scorsa stagione, pur collezionando 63 presenze su 68 partite, Modric si era fermato al 48% dei minuti complessivi (2.985). Ancora più indicativi i dati precedenti: 43% nel 2023-24, 57% nel 2022-23, 67% nel 2021-22. Solo nel 2020-21 aveva toccato l’82%, unico valore comparabile a quello attuale.
Meno impegni, più continuità
—A incidere è anche il contesto: l’assenza delle coppe europee ha ridotto il carico settimanale, permettendo una gestione ottimale delle energie. A Madrid, tra rotazioni e calendario fitto, il croato era spesso utilizzato a gara in corso.
Oggi, invece, Modric è tornato ad essere un perno costante. Non solo presenza, ma continuità: un segnale chiaro di come, anche a quarant’anni, possa ancora determinare ai massimi livelli.
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