Luka Modric e Adrien Rabiot, arrivati al Milan la scorsa estate, sono stati fondamentali per la vittoria dei rossoneri nel derby: ecco come hanno trasformato il Diavolo grazie alla loro esperienza
L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', propone un approfondimento sull'importanza di Luka Modric e Adrien Rabiot nello scacchiere di Max Allegri. La filosofia del tecnico rossonero è molto semplice: le partite si vincono con i campioni. Se il Milan sta facendo la differenza nei big match e negli scontri diretti è perché in rosa ci sono calciatori dalla mentalità vincente, che hanno cambiato la percezione del quotidiano a Milanello.
Milan, l'impatto di Modric e Rabiot
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Modric continua ad essere dominante anche a quarant'anni. Contro l'Inter, il croato ha corso su ogni pallone e ha dato il via all'azione che ha portato al gol di Estupinan. L'ex numero 10 del Real Madrid, però, è un leader anche fuori dal campo: emblematica l'immagine di fine primo tempo in cui va ad incitare un Leao un po' spento. "Ci abbiamo sempre creduto. Nel primo tempo abbiamo fatto un partitone, nel secondo l'Inter è migliorata. Ma abbiamo difeso da squadra e abbiamo meritato la vittoria", queste le sue parole al termine del derby.
Il Milan sta lavorando per convincere Modric a rimanere almeno per un altro anno, anche perché la sua integrità fisica la dimostra un dato: è il giocatore di movimento più utilizzato da Allegri. La risposta definitiva sul suo futuro arriverà verso fine stagione, ma le sensazioni sulla sua permanenza sono positive. La conquista del posto in Champions potrebbe essere un ulteriore carta da giocarsi per convincere il centrocampista croato a rinnovare il proprio patto col Diavolo.
Il dinamismo di Rabiot
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Rabiot è il "cavallo pazzo" di Allegri. Il suo scudiero dai tempi della Juventus. Il dinamismo dell'ex Marsiglia è stata una delle caratteristiche chiave per mettere in difficoltà la mediana nerazzurra: la sua dedizione nei ripiegamenti e la sua corsa hanno contribuito ad impensierire Barella e compagni. Il francese, come sempre, è stato la spalla ideale per Modric. Questi due campioni, insieme, hanno cambiato il volto del centrocampo del Milan.