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Arbitri, Milan irritato. Chiamata del club ai vertici dell’AIA: “Basta errori”. Tutte le sviste penalizzanti

Daniele Triolo Redattore 
Al Milan non ne possono più di arbitri che, con vari errori distribuiti nell'arco di questo campionato, hanno danneggiato e danneggiano il percorso della squadra di Massimiliano Allegri nella alte posizioni della classifica di Serie A. Il punto

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha riferito dell'irritazione del Milan contro gli arbitri per la direzione di gara dell'arbitro Maurizio Mariani di Aprilia (LT) in occasione dell'ultima partita di campionato, il recupero di 'San Siro' contro il Como e, più in generale per una serie - piuttosto continua - di errori che hanno minato il percorso stagionale della squadra di Massimiliano Allegri.

Nel corso del primo tempo di Milan-Como, il difensore rossonero Strahinja Pavlović è stato colpito duramente alla tibia sinistra, in un intervento scomposto a tacchetti alti, dal difensore lariano Ignace Van der Brempt. Quest'ultimo non ha ricevuto neanche un'ammonizione, anche se già dal campo si notava come il fallo del giocatore del Como fosse duro e pericoloso.

A Milanello e a 'Casa Milan', ha sottolineato la 'rosea', dopo aver rivisto l'azione al replay, nessuno si spiega perché il V.A.R. non abbia richiamato Mariani alla 'on field review'. La quale avrebbe conseguentemente portato al cartellino rosso per Van der Brempt. Questo non è di certo il primo episodio che ha lasciato perplessi (eufemismo) i dirigenti rossoneri in quest'annata.

Milan, con gli arbitri quest'anno non va

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Per questo motivo, ieri, ha evidenziato il quotidiano sportivo nazionale, è partita una chiamata ai vertici dell'A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri). Non si è trattato di una protesta formale, ma un modo per far capire - in maniera garbata - che al Milan non sta piacendo quello che sta succedendo nelle sue partite in termini di decisioni degli arbitri.


Pavlović, fortunatamente, non ha nulla di rotto. Intanto, però, il Como ha potuto giocare (e pareggiare 1-1) l'intera partita con undici uomini, mentre il Milan di Allegri si è ritrovato obbligato a sostituire il serbo e, pertanto, con un cambio in meno da potersi giocare magari nel finale di gara, per l'assalto ai tre punti.

Oltre al danno, anche la beffa. Nel finale di partita, infatti, espulso Allegri che era andato a 'difendere' il suo giocatore, Alexis Saelemaekers, dopo il battibecco avuto con Cesc Fàbregas. L'allenatore del Como aveva trattenuto il belga per la maglia, evitando di rincorrere due suoi calciatori, che avevano appena battuto un calcio di punizione, in principio di un'azione potenzialmente pericolosa per la retroguardia rossonera.

La garbata presa di posizione della società

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Allegri fuori, Fàbregas (che ha ammesso poi il suo errore davanti alle telecamere nel post-partita) niente. E anche dal Giudice Sportivo, nessuna rettifica. Il Milan, poi, non riesce a capire il perché non tutti i giocatori delle big di Serie A ricevano lo stesso trattamento dagli arbitri quando si tratta di proteste. Contro il Como, per esempio, Adrien Rabiot non ha potuto giocare per squalifica visto un doppio giallo rimediato a Pisa (il primo per un fallo leggero, il secondo per proteste) considerato eccessivo.

E che dire di Luka Modrić, ammonito a Roma senza motivo. Per 'La Gazzetta dello Sport', l'atteggiamento della dirigenza del Milan nel confronto con i vertici dell'A.I.A. è stato di grande responsabilità ed equilibrio. Non per questo, però, in maniera garbata, il Milan ha evidenziato come non tutte le direzioni di gara siano piaciute. In Milan-Sassuolo 2-2 manca un gol, ingiustamente annullato a Christian Pulisic, che sarebbe stato quello del 3-1.

Nessuno, poi, al Milan, ha ancora trovato una spiegazione sia per il rigore non concesso a Christopher Nkunku in Milan-Bologna dell'andata o perché non sia stato sanzionato l'evidente placcaggio di Stefano Moreo su Matteo Gabbia, nell'azione che portò M'Bala Nzola al gol del momentaneo 1-2 di Milan-Pisa 2-2. Inoltre, il Milan, con 7, è dietro soltanto al Napoli (8), nella classifica dei rigori contro in questa stagione. In società hanno fiducia in un finale di campionato senza veleni ed ulteriori errori, ma sarà davvero così?