Poi Ibra ha parlato del focus per la Prima Squadra del Milan che, ovviamente, deve essere quello di vincere sempre. «7 Champions League, 19 Scudetti, i Palloni d'Oro dei nostri giocatori, tutte le coppe internazionali che abbiamo vinto. I tifosi sono abituati a questo, e se non glielo dai, non dai loro il Milan. E noi dobbiamo darglielo», la convinzione del braccio destro del proprietario del club di Via Aldo Rossi, Gerry Cardinale.
"Ha vinto già trofei con il Milan, era già bravo quando allenava me"
—Ibrahimovic ha poi parlato, in maniera più approfondita, anche del tecnico Massimiliano Allegri, richiamato sulla panchina rossonera a undici anni di distanza dall'ultima volta. «È molto bravo - ha spiegato Zlatan - con le relazioni con i giocatori, sta gestendo il gruppo alla perfezione. Ha vinto già trofei con il Milan, ed era già bravo quando allenava me. I giocatori di allora erano diversi rispetto a quelli di oggi. Magari quelli attuali hanno un po' meno di carattere, ed a lui piacerebbe averne».
E ancora Ibra: «Per me, lavorare con Allegri è facile, ha esperienza, è stato in grandissimi club. È un vincente, ed essere al Milan non è per tutti. Lui capisce cosa significa essere al Milan, quindi deve solo farlo capire ai giocatori. Tranne a Luka Modrić. A lui non deve spiegare nulla. Abbiamo anche Adrien Rabiot che è, secondo me, su un altro livello».
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