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Milan, Giudice fa chiarezza: “Furlani? Carica di AD rinnovata per tre anni a fine 2025”

Daniele Triolo Redattore 
Alessandro F Giudice, in un intervento sul 'Corriere dello Sport' di oggi, ha parlato del futuro di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, alla luce dei movimenti societari nel club di Via Aldo Rossi, con l'imminente uscita di Elliott

Alessandro F Giudice, in un intervento sul 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, ha fatto un po' di chiarezza sui prossimi cambi societari nel Milan. Si parla, infatti, di un finanziamento che Comvest sarebbe in procinto di fare a RedBird, per una cifra intorno ai 600 milioni di euro più interessi, di modo che il managing partner di quest'ultimo, Gerry Cardinale, possa estinguere il 'vendor loan' in piedi con Elliott. Con la conseguente fuoriuscita dell'hedge fund di Paul e Gordon Singer dalla vita economica e dal Consiglio d'Amministrazione del Milan in via definitiva.

Milan, niente rivoluzioni nella governance. Furlani ...

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"La presenza di Gerry Cardinale a Milano non prelude a rivoluzioni nella governance del club, eventualità su cui erano rimbalzate illazioni nei giorni scorsi. Né va collegata al rifinanziamento del 'vendor loan' che procede al piano superiore - ha scritto Giudice -. Quando l’operazione sarà conclusa, le strade di Elliott e RedBird si separeranno. Presumibilmente il nuovo finanziatore (si parla di Manulife Comvest) otterrà i posti in CdA oggi occupati dai consiglieri Gordon Singer e Dominic Mitchell espressione di Elliott. Come fece Oaktree quando finanziò Steven Zhang. Da escludere, invece, che possa pretendere di ridisegnare la governance del club. La proprietà del Milan è di RedBird e nessun proprietario accetterebbe di farsi commissariare da un finanziatore, seppure importante.

Giudice ha quindi proseguito così. "In questi anni, la scelta di nominare rispettivamente CEO e CFO Giorgio Furlani e Stefano Cocirio, già nel CdA Milan quando Elliott era proprietario, ha alimentato una certa ambiguità. Ma la presenza dei due (che avevano lasciato Elliott e sono oggi dirigenti del Milan) non è mai stata legata al 'vendor loan'. Oggi il Milan ribadisce in una nota la 'sintonia' e il 'contesto di stabilità, continuità e unità, con pieno allineamento tra proprietà e management' e peraltro la carica di AD di Furlani, scaduta a fine 2025, è stata riconfermata per un altro mandato triennale".