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Milan e la maledizione della panchina straniera: tutti i flop rossoneri

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Una storia lunga 47 anni: gli allenatori stranieri non hanno mai fatto bene al Milan, ecco tutti i nomi dei flop...
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Il Milan si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione tecnico-dirigenziale. Le ultime indiscrezioni parlano chiaro: a decidere il futuro del club saranno Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, con i due che cerano un profilo alla 'Fabregas': giovane, moderno e straniero. Ma quanti flop nel corso degli anni.

Milan, il flop della panchina straniera

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Negli ultimi 47 anni di storia, come riferito da Tuttosport, la panchina straniera aha sempre portato male. L'unica eccezione risale alla stagione 1978-1979, quando Niels Liedholm guidò i rossoneri a quello che diventò poi lo scudetto della stella. Da quel momento, il buio più totale.


Il primo esperimento dell'era Berlusconi arrivò nel 1996. Finito il ciclo di Capello, la dirigenza si affidò a Tabarez. L'impatto è stato a dir poco traumatico: nessuna simbiosi con l'ambiente e un esonero che era più che certo, arrivato dopo una sconfitta per 3-2 contro il Piacenza.

Cinque anni dopo, ovvero nel 2001, il Milan riprova con Fatih Terim. L'avventura del turco sulla panchina rossonera, però, durò solamente qualche mese: a novembre, infatti, al suo posto arrivò Carlo Ancelotti.

Le scommesse: Leonardo e Seedorf

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Finiti gli anni d'oro di Carlo Ancelotti, Adriano Galliani tenta di giocare una carta importantissima: il fattore 'casa'. Il condor, infatti, nel 2009-2010 punta su Leonardo, promosso da dirigente a tecnico: il suo calcio è spettacolare, ma le differenze di pensiero con Berlusconi spingono il brasiliano a dare le dimissioni.

Poi la carta Seedorf, arrivata nel 2014 in piena Banter Era. Chiamato a gennaio per sostituire Massimiliano Allegri, il calciatore olandese è riuscito a conquistare 38 punti nel girone di ritorno, troppo pochi per meritarsi la riconferma.

Destino simile per Sinisa Mihajilovic. Il serbo, alla guida di un Milan 'distrutto', riesce comunque a conquistare la finale di Coppa Italia, ma viene esonerato a soli 6 giornate dal termine del campionato.

Il passato recente

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I precedenti più freschi riguardano proprio la stagione 2024-2025. L'obiettivo era superare il ciclo vincente iniziato da Pioli, con un calcio più fresco e moderno, ma non andò proprio così. Arrivato a Luglio per dare una nuova identità tattica, Paulo Fonseca lascerà i rossonero dopo la partita contro il Genoa. Al suo posto Sergio Conceicao. L'ex calciatore del Porto parte subito a mille, regalando ai tifosi la Supercoppa Italiana vinta in rimonta contro l'Inter, ma a fine stagione sarà addio.

Il presente: vale la pensa rischiare?

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I numeri analizzati e la storia del Milan dimostrano che la panchina rigetta i tecnici stranieri, a meno che non si tratti di profili molto importanti come, ad esempio, quello di Liedholm. In un momento così delicato, il Milan deve continuare a puntare su un tecnico straniero? La domanda sorge spontanea visto l'ottavo posto della scorsa stagione...