Dopo le ultimasse brutte prestazioni, a Casa Milan è scattato un fortissimo allarme: la qualificazione in Champions League e a rischio...
C'era una sensazione molto strana che si aggirava tra le mura di Milanello già a febbraio dopo non aver vinto i match contro Como e Parma. A sistemare tutto, momentaneamente, ci pensò il derby vinto contro l'Inter grazie ad un gol di Estupinan. Le nubi, però, sono tornate a partire dalla brutta prestazione contro la Lazio, confermata poi a Napoli e contro il Parma.
In casa rossonera, come riferito dal Corriere dello Sport, è scattato un vero e proprio allarma: la qualificazione in Champions è, ormai, a fortissimo rischio. A riportare il giusto ordine, però, devono essere anche tutti i calciatori in rosa:
«Questa squadra ha dei valori tecnici, ma ora bisogna tirar fuori anche quelli umani. In campo con l'Udinese eravamo poco presenti, ho avuto questa sensazione. Si è parlato tanto del cambio di modulo, perché abbiamo diversi giocatori da uno contro uno. Però se affronti partite in queste modo vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato che va oltre il modulo» dichiaro Ricci post partita. Ma non è stato l'unico a parlare.
Ad individuare alcuni problemi ci ha pensato direttamente Adrien Rabiot, una delle colonne portanti del centrocampo rossonero: «Ci è mancato l'ordine in campo e poi la voglia, la determinazione di andare a fare gol e prendere questo obiettivo che è il nostro. Il modulo non c'entra, ma è la voglia dei giocatori, di noi in campo che fa la differenza: di mettere la determinazione, di correre dietro l'avversario e di fare le cose bene. Anche di squadra potevamo fare molto meglio: più uniti. Abbiamo perso questa cosa in campo: la voglia di lavorare per il compagno, di tornare tutti insieme e di battagliare insieme. Questo dobbiamo ritrovare: è la cosa che ci ha fatto bene fino a qua».