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Condò: “Il Milan è stata una cosa profondamente diversa da questa: è umano rimpiangerla”

Daniele Triolo Redattore 
Il giornalista sportivo Paolo Condò, sulle colonne del 'Corriere della Sera' oggi in edicola, ha parlato della brutta situazione in cui versa il Milan di Massimiliano Allegri - sconfitto ieri dall'Atalanta - a due giornate dalla fine del campionato

Éderson, Davide Zappacosta, Giacomo Raspadori. E poco importa, poi, se con un sussulto d'orgoglio nel finale, ha provato a rimetterla in piedi con Strahinja Pavlović e il rigore di Christopher Nkunku. Ieri sera, a 'San Siro', il Milan di Massimiliano Allegri - tra le proteste dei tifosi - ha perso (2-3) a 'San Siro' contro l'Atalanta gettando via il vantaggio che aveva accumulato in tutta la stagione in una partita simbolo della crisi in cui è piombato da due mesi. Ora la qualificazione in Champions League, con la Juventus che ha sorpassato il Diavolo e con Roma e Como che spingono, è appesa davvero ad un filo.

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Di questo ha parlato, nell'editoriale pubblicato sul 'Corriere della Sera' oggi in edicola, il giornalista sportivo Paolo Condò. "Le stagioni del Milan di Redbird finiscono sempre allo stesso modo. Le curve che si svuotano a partita in corso, la contestazione che dalla società si allarga alla squadra, i calcoli febbrili su quale asset alienare (parliamo anche noi il linguaggio della finanza) per baloccarsi anche la prossima estate con il player trading. Il Milan! Per carità, tutto cambia e non sempre evolve; ma il Milan che ci ha accompagnato per tutta la vita, che se ne sia tifosi, oppositori o semplici spettatori, è stata una cosa profondamente diversa da questa, ed è umano rimpiangerla", ha esordito Condò.

Condò: "Il centravanti continua ad essere il vuoto più cosmico del Milan"

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"Anche dopo il k.o. di ieri con l’Atalanta, bellissima fino all’80’, ad Allegri rimane una chance estrema di posto Champions, legata al vantaggio sulla Roma negli scontri diretti: se vince le ultime due partite, Genoa fuori e Cagliari in casa, il Milan passa. La residua speranza è legata agli ultimi dieci minuti di ieri, nei quali la squadra si è finalmente ribellata a un destino che pareva ineluttabile, e con gambe e coraggio ha sfiorato una spettacolare rimonta. Resta il fatto che sin lì era parsa sui cerchioni, e che delle ultime otto gare ne ha perse cinque. Un incubo. Come spesso succede quando le energie stanno scemando, e il peso di una stagione intera si fa sentire, l’accessorio risolutivo diventa la valigia del centravanti, e questo continua a essere il vuoto più cosmico del Milan", ha sottolineato il giornalista sportivo.

Condò ha poi chiosato incensando la Roma di Gian Piero Gasperini che, grazie ad un Donyell Malen spietato, ha espugnato Parma agganciando i rossoneri al quarto posto in classifica. "Per il Milan non c’è notizia migliore del fatto che in caso di arrivo alla pari non ci sia spareggio", la sua riflessione. Già, perché in caso di arrivo a pari punti - attualmente rossoneri e giallorossi condividono la quarta piazza a quota 67 - non vale come criterio la 'bella' né, tanto meno, la differenza reti che oggi premierebbe la squadra capitolina. Bensì gli scontri diretti, con il Milan che li ha a favore (1-0 a 'San Siro', 1-1 all'Olimpico).