Il Diavolo vince in sofferenza a San Siro: sbloccato l'attacco con il gol di Gonçalo Ramos. Poi Adrien Rabiot e Mario Gila. Ma l'ultima mezz'ora fa riflettere
Milan-Atalanta 3-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Ieri sera, nella splendida cornice di San Siro, il Milan di Rúben Amorim ha battuto per 3-2 l'Atalanta di Maurizio Sarri al termine di una partita pirotecnica valevole per il campionato di Serie A. Il Corriere della Sera oggi in edicola ha definito 'pazzo' un Diavolo che ha dominato per due terzi di gara, è andato avanti di tre gol, ha strappato i primi applausi stagionali al pubblico di casa per poi spegnere la luce nell'ultima mezz'ora, prendendo due gol e rischiando il terzo, salvato solo da una prodezza di Mike Maignan su Davide Zappacosta.
Classifica Serie A: il Milan torna in zona Champions League
Il risultato finale, un 3-2 sofferto ma prezioso, consente al Milan innanzitutto di sfatare un vero e proprio tabù, tornando a vincere contro gli orobici dopo ben sei confronti diretti senza successi. I tre punti permettono inoltre ai rossoneri di agganciare momentaneamente il quarto posto nella classifica di Serie A, in piena zona Champions League, in attesa dell'esito del posticipo di stasera tra Monza e Cagliari.
I segnali più positivi arrivano dal reparto offensivo, che sembra essersi definitivamente sbloccato: dopo i 4 gol rifilati in Europa League sul campo del RB Salisburgo, sono arrivate le 3 reti contro la 'Dea'. Gonçalo Ramos ha timbrato ancora il cartellino, stavolta trasformando con freddezza un calcio di rigore, nonostante l'errore commesso successivamente sul secondo penalty di serata.
I gol del match e l'avvertimento del Corriere della Sera ad Amorim
Le altre marcature rossonere portano la firma di Adrien Rabiot e Mario Gila, lesto a ribadire in rete pochi secondi dopo il rigore fallito da Ramos. Per l'Atalanta, invece, i gol di Gianluca Gaetano e Nikola Krstović sono serviti – a conti fatti – soltanto per le statistiche finali di un match che i padroni di casa avrebbero dovuto gestire con maggiore serenità.Rúben Amorim, a fine partita, ha dichiarato di aver visto il miglior Milan della stagione per 66 minuti. Tuttavia, come evidenziato dal CorSera, l'allenatore portoghese farebbe meglio a riflettere, oltre che sugli evidenti progressi fatti dalla sua squadra, anche sui tanti limiti e problemi altrettanto palesi emersi nel finale.
"Non si possono mostrare due versioni così distanti nel giro di pochi minuti: questione di equilibrio, di tattica, ma anche anzi forse soprattutto di testa. Il Diavolo sa giocare bene, ma non deve piacersi troppo: su questo si deve lavorare".
Questo il duro ma lucido commento del quotidiano generalista, che ha inoltre ricordato come il Milan abbia fatto un'enorme fatica a superare un'Atalanta falcidiata dagli infortuni, priva di ben otto assenti illustri tra cui spiccano i nomi di Franck Kessié e Giacomo Raspadori.
Rabiot leader totale: il centrocampista più decisivo d'Europa
La partita andava chiusa senza dubbio prima, evitando così il finale thrilling agli oltre 73mila spettatori presenti sugli spalti di San Siro e ai milioni di tifosi incollati alla tv. Il migliore in campo del match tra i rossoneri è stato, ça va sans dire, Adrien Rabiot.© RIPRODUZIONE RISERVATA