SES ha versato 20 dei 100 milioni della terza caparra come acconto: nei prossimi giorni atteso l'intero importo. Le ultime sul closing del Milan
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Non si era quasi mai visto che una società di calcio venisse acquistata a rate, salvo poi modificare con il passare dei mesi tempistica e modalità. Ma da ieri, nell'operazione che dovrebbe portare alla cessione della squadra più titolata al mondo, è emersa una nuova, pittoresca novità: la rata della rata. Fininvest, come da accordi, attende altri 100 milioni per tornare a far vivere il contratto siglato lo scorso luglio e al momento sospeso per insolvenza. Ma invece di 100 milioni, ieri ne sono arrivati “soltanto” 20. Un evidente segnale di buona volontà, anche alla luce del maggiore decisionismo che sembrava aver finalmente colto i vertici di Fininvest. Ma è chiaro, e va ribadito per l’ennesima volta, ormai il punto non è nemmeno capire se riuscirà ad arrivare o meno alla fatidica cifra di 100, per poi trovare gli altri 320 e chiudere la trattativa. Il punto è che un acquirente che si pone in questo modo, in fase di acquisizione, non può che portare ad un autentico disastro finanziario, nel momento in cui dovesse davvero diventare il nuovo proprietario del club. Da più parti, insomma, si comincia a capire che forse forse sarebbe meglio se questi 100 milioni non arrivassero. E se davvero Fininvest facesse valere i suoi diritti, trattenendosi i soldi già versati, come da accordi firmati regolarmente da ambo le parti, e mantenere la proprietà a Silvio Berlusconi, in attesa che possa succedere qualcosa. I 220 milioni già incassati, in qualche modo, potrebbero garantire non solo il pagamento delle spese di gestione di questi anni, ma anche l’ormai certo rosso di bilancio che obbligherà all’ennesima ricapitalizzazione. E probabilmente rimarrebbe ancora qualcosa per il mercato. Anche i cinesi fanno fatica a giustificare tutti questi clamorosi ritardi. Continuano ad appellarsi al cambio di regole, per quanto riguarda l’esportazione di capitali, Sui motivi che hanno portato all’arrivo di questi primi 220 milioni, e non di tutti i 100, SES ha spiegato che l’ordine di pagamento è stato effettuato su due istituti di credito differenti. E questo ha portato ad una non omogeneità nel concreto arrivo dei soldi sul conto Fininvest. Vedremo nei prossimi giorni se sarà effettivamente così. Al momento, il 7 aprile rimane la data ufficiale del closing, ma ormai non si trova più nessuno che ci crede davvero.
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