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Massimiliano Allegri (allenatore AC Milan), qui durante Milan-Genoa 1-1 (Serie A 2025-2026) | News (Getty Images)
Al termine di Milan-Genoa, partita della 19^ giornata della Serie A 2025-2026, il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, commentando il pareggio (1-1) di 'San Siro' contro il Genoa di Daniele De Rossi, ha proferito un'amata e 'cattiva' verità. «Poi uno può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma la verità è che l’Inter e il Napoli sono nettamente più forti di noi».
Nonostante la classifica veda il Milan di Allegri secondo a quota 39 punti, a -3 dalla capolista Inter e a +1 dall'inseguitore Napoli, per il tecnico livornese la sconfitta interna (1-2) contro la Cremonese, così come gli altri punti gettati al vento contro Pisa, Parma e Sassuolo (tutte gare terminate 2-2) sono lo specchio di un problema più ampio che ha la sua squadra.
Il suo Milan, maturo nei big match, si perde negli scontri contro squadre ampiamente alla sua portata e questo, per Allegri, è sintomo di una mancanza della giusta mentalità, quella che ha un top team consapevole dei propri mezzi. Allegri, come ricordato dal 'Corriere della Sera' oggi in edicola, lo ha spiegato con efficacia dialogando con l'ex difensore rossonero Alessandro Costacurta, giovedì sera, nel post-partita di 'Sky Sport'.
«Billy ha fatto parte di una delle squadre più forti della storia del calcio, mentre io ero un giocatore di basso livello. Cosa succedeva? Le squadre piccole venivano a 'San Siro' e pensavano di aver fatto delle belle partite fino al 60’. Poi cominciava un’altra sfida perché tu smettevi di correre e loro facevano 'ecco benissimo, uno, due e tre'. Gara finita. Questa cosa l’Inter ce l’ha, gioca con tranquillità, noi la dobbiamo acquisire». Se riuscirà a farlo in tempo per questa volata Scudetto, lo vedremo.
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