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Paolo Condò | News (Getty Images)
La riflessione del famoso giornalista sportivo Paolo Condò, sulle colonne del 'Corriere della Sera' oggi in edicola, in merito all'ultimo mercato estivo condotto dalle big del nostro calcio. Nella disamina rientra ovviamente anche il Milan di RedBird. Ecco l'incipit dell'editoriale di Condò.
"Aspettiamo da settimane il mercato di gennaio come momento salvifico della stagione, per dare finalmente gli attaccanti alla Roma, il regista alla Juventus e il difensore al Milan. Ed ecco che il turno introduttivo al mese di operazioni segna l’affermazione di Matteo Politano, da 7 anni al Napoli, di Piotr Zieliński, da 14 in Italia, di Rafael Leao, dal 2019 al Milan, di Weston McKennie, bianconero da più tempo di tutti".
Condò ha poi proseguito così. "Dal punto di vista dei direttori sportivi questo è un campionato contraddittorio, se Luka Modrić, Adrien Rabiot, Rasmus Højlund e Manuel Akanji hanno aggiunto tanto, i flop di Jonathan David, Loïs Openda, Evan Ferguson e Christopher Nkunku pesano sulla reputazione dei nostri mercanti. Nella giornata numero 18 hanno segnato soltanto due «nuovi» (e non certo della Serie A): Lorenzo Colombo per il Genoa e Giovanni Simeone per il Torino".
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"Questo ci dice qualcosa a proposito delle difficoltà di inserimento spesso citate dagli allenatori, che peraltro non possono stroncare i loro uomini e dunque a volte hanno il naso lungo; ma anche di un reclutamento spesso deficitario, perché se è vero che a fine agosto gonfiavamo il petto per un mercato finanziariamente secondo soltanto alla Premier League, beh, vuol dire che sono stati buttati un sacco di soldi", la chiosa di Condò sul tema del mercato.
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