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Pierre Kalulu (difensore Juventus) | Serie A News (Getty Images)
Secondo il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, il clamoroso strascico polemico di Inter-Juventus, partita vinta dai nerazzurri per 3-2 al 90' ma evidentemente falsata dall'espulsione, per doppia ammonizione inesistente, dell'ex rossonero Pierre Kalulu (oggi alla Juve) anziché dell'interista Alessandro Bastoni per simulazione, ha - seppur indirettamente - coinvolto anche il Milan. Il quale, sabato sera, era logicamente spettatore molto interessato di quanto accadeva a 'San Siro'.
Forte dei tre punti conquistati a Pisa, infatti, il Milan avrebbe sia potuto guadagnare punti sulla Juventus, rivale per la qualificazione in Champions League sia accorciare sull'Inter capolista, per coltivare ancora speranze di Scudetto. Alla fine, il gap si è ampliato con i bianconeri, sconfitti nel finale dal tiro da fuori area di Piotr Zieliński. Ma, per il 'CorSport', dagli ambienti milanisti, filtra malumore per la gestione - a livello arbitrale - di una partita così importante e decisiva anche per tutti gli altri club della Serie A coinvolti.
Anche perché, la precisione del quotidiano romano, in questa stagione non si tratta della prima volta che gli arbitraggi indirizzano i risultati e i percorsi in campionato. Il 'CorSport' ha portato, poi, alcuni esempi di errori arbitrali piuttosto recenti che al Milan non sono andati giù. Come il cartellino rosso rifilato ad Adrien Rabiot nel finale di Pisa-Milan. Prima un cartellino giallo per un fallo leggero su un avversario. Quindi, l'immediato secondo giallo per proteste per una gestualità non sembrata poi così pesante quando, in giro, su altri campi, quando in campo ci sono altre squadre, si assiste a ben di peggio.
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Ma anche sul finire del 2025, in Milan-Sassuolo 2-2, al Diavolo venne annullato il momentaneo 3-1, siglato da Christian Pulisic, per un presunto fallo - diciamo pure inesistente - di Ruben Loftus-Cheek su un avversario nel momento della sponda. Due punti persi per il Diavolo in un corsa al vertice che, magari, oggi sarebbe potuta essere diversa.
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