Mal di testa Milan: caccia allo sprint svanito | Serie A News

Milan battuto e superato dall’Inter in vetta alla classifica. Più di qualche big in calo, qualche approccio sbagliato: manca il coraggio di inizio stagione

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Zlatan Ibrahimovic

Milan, rimettersi in carreggiata dopo il k.o a La Spezia

 

Il ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola ha fatto il punto della situazione sul Milan. La squadra di Stefano Pioli, infatti, dopo aver perso male a La Spezia sabato sera, è stata anche superata in classifica dall’Inter e ha perso un primato in solitaria che durava, ormai, dallo scorso mese di ottobre 2020.

Per capire quanto successo ai rossoneri, ha evidenziato il quotidiano romano, basta mettere in fila risultati, numeri e statistiche. Il Milan, prima di inizio gennaio 2021, non perdeva da un anno (9 marzo 2020, a ‘San Siro‘, Milan-Genoa 1-2). Dalla sconfitta della Befana contro la Juventus (1-3), poi, ne sono arrivate altre tre, contro Atalanta (0-3), Inter (1-2 in Coppa Italia) e Spezia (0-2).

Non è più il Milan dei mesi passati. È evidente. Si nota anche e soprattutto dal fatto che, dopo essere andato in gol per tante partite consecutive, e con due o più gol per gara, il Diavolo è rimasto senza gol al ‘Picco‘ dopo 419 giorni in cui, in trasferta, il Milan aveva sempre segnato. E non ha mai tirato in porta. L’ultima volta era successo il 25 agosto 2019, Udinese-Milan 1-0, quando in panchina c’era ancora Marco Giampaolo.

Alessio Romagnoli ha parlato apertamente di partita sottovalutata. Aggiungendo come, difficilmente, si sia trattato di un calo fisico dovuto, magari, ad allenamenti più duri ed intensi svolti a Milanello. È anche vero, però, che al ‘Picco‘ Pioli ha presentato Diogo Dalot, Simon Kjær, Ismaël Bennacer e Hakan Çalhanoğlu che, per un motivo o per un altro, non erano in perfette condizioni fisiche e fuori ritmo partita.

Inoltre, un altro motivo della figuraccia del Milan contro lo Spezia può essere trovato nel calo di rendimento di alcuni big, come Theo Hernández, che, tra l’altro, ha anche perso la sanguinosa palla per il gol del vantaggio ligure. Se si aggiunge un pizzico di pigrizia, dalla serie ‘tanto prima o poi un gol lo facciamo‘, va da sé come il Diavolo non abbia avuto scampo seppur contro un avversario di caratura inferiore.

Adesso i rossoneri dovranno rialzarsi in fretta e in furia. Il calendario, infatti, è in salita e ci sono appuntamenti di Serie A ed Europa League che non dovranno essere falliti per nessun motivo. Va ritrovato il coraggio che, a inizio stagione, ha contraddistinto tante imprese dei ragazzi di Pioli. Milan e Siviglia combattono per un forte attaccante. Vai alla news >>>

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