Il tema principale, però, rimane l'identità. Il calciatore non è mai stato una prima punta vera e propria, tranne in alcuni rari casi. Indimenticabile la stagione al Lipsia del 2022-2023: 16 gol segnati e titolo di capocannoniere della Bundesliga, un giocatore 'totalmente' differente da quello visto in rossonero.
Il francese però, più che un 9, è stato sempre una seconda punta o, alla più 'brutta' delle ipotesi, un vero e proprio jolly offensivo. Lo sbaglio principale fatto dai dirigenti rossoneri, infatti, è stato quello di considerarlo un attaccante puro, quando invece il calciatore rende di più in altre posizioni.
I numeri al Chelsea e il finale di stagione col Milan
—Se facciamo un passo indietro alla sua avventura con addosso la maglia del Chelsea, i numeri erano alquanto negativi: solamente 3 gol in tutta la stagione. In Germania, invece, il calciatore aveva toccato picchi altissimi: nella stagione del 2021-2022, il francese aveva raggiunto la soglia dei 20 gol stagionali.
Nel momento più duro della stagione però, Nkunku sembra essersi ripreso, prendendo per mano il Milan. I due gol consecutivi nelle ultime due gare hanno ribaltato le gerarchie offensive, confermando anche la sua grandissima freddezza dal dischetto degli 11 metri: 5 rigori segnati su 5.
E con il Milan...
—Il suo piatto positivo trova conferma anche in alcuni dati storici legati al club rossonero: con 5 rigori segnati su 5, Nkunku diventa il secondo giocatore del Milan a riuscire in questa impresa dopo Franck Kessie nella stagione 2016-2017.
Non da meno i numeri legati proprio alle reti: i 7 gol messi a segno rappresentano il terzo bottino migliore a livello stagionale della sua carriera, alle spalle, ovviamente, solo gli anni al Lipsia.
L'analisi
—Visti e analizzati i dati legati all'ultima parte della stagione, riteniamo che il Milan debba proseguire il percorso con Nkunku anche in futuro, allontanando quindi ogni offerta di mercato. Il tutto però, con il giusto supporto tecnico e strutturale. Il francese ha dimostrato di saper incidere nei momenti chiave, ma non può essere schierato come prima punta.
Il calciatore, come già detto in precedenza, per natura è una seconda punta. Quando viene messo nelle giuste condizioni, con più libertà nei movimenti, la sua qualità emerge con molta naturalezza, ed è proprio in questi momenti che il calciatore può esplodere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202503/322681e1ce99422e9df9d0a483e577f9.jpg)
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/5b33a2a7c5ab557cf3a05d5707ef4eee-2-scaled.jpeg)