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Scudetto, il Milan non si arrende: ecco i motivi per continuare a credere nel tricolore

Il Milan riaccende la lotta scudetto: 7 motivi per credere nel tricolore
Con la vittoria nel derby contro l'Inter, il Milan di Massimiliano Allegri si è portato a -7 dalla formazione nerazzurra: ecco i sette motivi per credere nella rimonta scudetto
Redazione PM

L'edizione odierna della 'Gazzetta dello Sport' ha elencato sette motivi per cui il Milan può ancora credere nella rimonta scudetto. La vittoria nel derby ha rilanciato il Diavolo: i rossoneri ora vogliono provare a rimontare il -7 dall'Inter. Tanto, se non tutto, si deciderà negli scontri diretti. Domenica, contro la Lazio, il primo bivio.

Milan, 7 motivi per sperare nella rimonta scudetto

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MIGLIOR DIFESA IN EUROPA - "Quando non prendi gol sei già a metà dell'opera", ha detto Allegri dopo la vittoria nella stracittadina. La difesa del Milan, con solo 20 reti incassate, è la migliore nei top 5 campionati europei. Il tecnico toscano ha trasformato una squadra, che nella scorsa stagione era facilmente perforabile, in un fortino invalicabile. Nel derby contro l'Inter è arrivato il tredicesimo clean sheet stagionale.


LE SECONDE LINEE -  La crescita di De Winter non ha fatto pesare l'assenza di Gabbia, operato a Londra per risolvere un'ernia inguinale. In mediana, Allegri ha trovato ottime soluzioni alternative: da Ricci a Jashari, passando per Fofana, autore dell'assist per Estupinan nel derby. La rincorsa scudetto non pesa sulle gambe e sui pensieri del gruppo, che continua a mostrare freschezza atletica e, soprattutto, psicologica.

RABIOT, MODRIC E ALLEGRI - Il Milan da rincorsa non manca certo d'esperienza ai vertici. Modric, Rabiot e Allegri hanno conquistato 69 titoli in 3: il croato ne ha sollevati 34, il francese 21 e il tecnico rossonero 14. Se è vero che vincere aiuta a vincere, la rimonta del Diavolo può costruirsi proprio attorno ai suoi tre leader.

5 partite chiave per la lotta scudetto

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NAPOLI E JUVENTUS IN CALENDARIO - I rossoneri, fino ad ora, non hanno mai perso uno scontro diretto. A pasquetta, il Milan dovrà vedersela di nuovo con il Napoli di Antonio Conte, che all'andata aveva sconfitto per 2-1 grazie alle reti di Pulisic e Saelemaekers. Il 26 aprile, la Juventus sarà attesa a San Siro per quello che potrebbe essere un impegno chiave per la stagione del Diavolo. La gara di andata si è conclusa 0-0, complice anche l'errore dal dischetto proprio dello statunitense.

LEAO E PULISIC - Leao è a quota 9 gol, Pulisic segue a 8. Gli attaccanti del Milan puntano alla doppia cifra, ma devono sbrigarsi. Il portoghese è apparso in ripresa nelle ultime uscite: buone prestazioni contro Como, Parma e Cremonese, ma nel derby non ha brillato. L'americano è ancora fermo a zero reti nel 2026, ma secondo Allegri sarebbe in crescita: "Quando a fine stagione la tecnica sarà determinante, loro torneranno a fare bene".

IMPEGNI ABBORDABILI - Le prossime cinque giornate saranno fondamentali: dopo la trasferta dell'Olimpico contro la Lazio, il Milan affronterà Torino, Napoli, Udinese e Verona. L'Inter, invece, avrà Atalanta, Fiorentina, Roma, Cagliari e due volte il Como (tra campionato e Coppa Italia). Allegri dovrà provare a ricucire il distacco con la squadra di Chivu nei prossimi quaranta giorni, altrimenti, potrebbe essere troppo tardi.

ESTUPINAN E GIMENEZ - Il gol di Estupinan che ha deciso il derby ha permesso al Milan di scoprire una nuova risorsa. De Winter è diventato una colonna portante della difesa. Ricci si è dimostrato una buona alternativa. Jashari sta crescendo, dopo l'infortunio che lo aveva condizionato nei primi mesi. Per il gran finale si rivedrà anche Santiago Gimenez. Il contributo realizzativo del Bebote, fino ad ora, è stato nullo, ma, senza dubbio, vorrà chiudere il campionato cancellando lo zero di fianco al numero di gol segnati.