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Milan, secondo posto e Scudetto ancora possibile: ma Allegri deve risolvere questi due problemi

Il Milan di Allegri è esperienza e solidità, ma nella corsa Scudetto pesano due fattori
Dopo il k.o interno (1-2) contro la Cremonese, sono arrivati 21 risultati utili consecutivi in Serie A per il Milan di Massimiliano Allegri. Ma l'Inter è comunque prima a + 5 sui rossoneri. Cosa manca ai rossoneri per la lotta Scudetto? Il punto
Daniele Triolo Redattore 

Il 'Corriere della Sera' oggi in edicola ha ricordato come, nonostante Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, abbia fissato nella qualificazione alla prossima edizione della Champions League l'obiettivo stagionale del Diavolo, in realtà nella testa del tecnico livornese il pensiero di provare a vincere lo Scudetto c'era e c'è tuttora.

Il Milan di Allegri è secondo, ma per il primo posto serve di più

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Questo, nonostante i difetti che stanno complicando il cammino del Milan in una stagione che, al di là di tutto, dopo l'ottavo posto della scorsa stagione resta estremamente positiva. Il 'CorSera', in due riflessioni, ha provato ad elencare e a spiegare il perché, in questo periodo, il Milan di Allegri abbia accumulato già 5 punti di ritardo dall'Inter capolista.


Il primo, troppi pareggi. Sono già 8 in 22 partite, più di uno ogni tre gare. Nessuno ne ha collezionati di più in Serie A. È vero che i rossoneri non perdono mai, ma è anche vero che i 21 risultati utili consecutivi perdono un po' di valore se caratterizzati da troppi segni 'X'. Un conto è la solidità che la squadra esprime, un altro sono i numeri. Per stare dietro all'Inter ci vuole un altro passo.

Troppi pareggi, l'attacco segna poco. E il gioco spesso latita

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I pareggi fuori casa contro Juventus, Atalanta, Roma e anche Fiorentina ci stanno. Sono quelli interni contro Pisa, Sassuolo, Genoa o quello di Parma che sono punti - sanguinosi - persi nella cavalcata verso il tricolore. Il secondo punto di riflessione, invece, per il quotidiano generalista, riguarda il gioco del Milan di Allegri.

A Roma, così come era stato a Como, ennesimo primo tempo 'horror' in balia degli avversari. A volte basta un secondo tempo a marce più alte per vincere. Altre no. Il 'corto muso' non sempre funziona: in quattro delle ultime cinque partite, l'attacco del Diavolo ha segnato un solo gol. È troppo poco. Per provare a contendere lo Scudetto servirà alzare il livello.