Il fondo Elliott non abdica: il Milan è la sua grande sfida

Il fondo Elliott Management Corporation ha investito nel Milan quasi 600 milioni di euro. Prova che non è sua intenzione mollare tutto a breve termine

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Casa AC Milan

NEWS MILAN – Come ricordato dal ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola, nel corso del prossimo mese di luglio il fondo Elliott Management Corporation compirà due anni alla guida del Milan: due stagioni costellate da tanti problemi di natura economica, ma anche sportiva, visto che il Diavolo continua a rimanere fuori dalla Champions League e dalle zone alte della classifica del campionato italiano.

La famiglia Singer ha investito, finora, quasi 600 milioni nel Milan tra spesa iniziale per rilevare il club dai cinesi, continui aumenti di capitale per ripianare le perdite, più tutti i soldi spesi per le quattro campagne, estive ed invernali, di calciomercato condotte sotto l’egida del fondo statunitense con quartier generale anche a Londra. Paul e Gordon Singer, dunque, in questi mesi, hanno ridato stabilità e finanziaria al Milan, provando a mettere ordine in un bilancio disastrato ereditato dalle precedenti gestioni.

Quest’opera, secondo il ‘CorSport‘, testimonia la volontà del fondo Elliott di non cedere il Milan, anzi: vuole rimanere a condurre il club di Via Aldo Rossi almeno a breve termine. I Singer non hanno intenzione di abdicare ed i segnali arriverebbero dalla stessa proprietà, con un continuo interesse su ciò che accade in sede. Il distacco, pertanto, sarebbe soltanto apparente poiché, dietro, ci sarebbe una rete di fitti e continui contatti. In particolare Gordon Singer viaggia spesso verso Milano per interagire di persona con dirigenti, staff tecnico e giocatori.

Ma anche da Londra Gordon Singer si fa sentire, attraverso le conference call, interagendo con i dirigenti per prendere parte alle riunioni sul calciomercato e sui giocatori più interessanti a livello internazionale. Indiscrezioni riferiscono come Gordon Singer sia particolarmente appassionato al Milan, una delle aziende a cui tiene maggiormente proprio per la sua passione per il calcio e sarebbe una sorta di sfida personale quella di riportare il club rossonero ai fasti di un tempo. Il fondo Elliott immetterebbe nel Milan altri capitali, ma ha le mani legate dai paletti del Fair Play Finanziario UEFA.

Senza ulteriori introiti da sponsor, diritti televisivi e, più in generale, se non aumenterà il fatturato, il Milan potrà spendere poco, altrimenti graverebbe su un bilancio già in rosso (il 30 giugno 2019 il passivo era di 146 milioni, ma è stato mitigato a gennaio con qualche cessione importante). Per abbattere i costi, quindi, il club meneghino dovrà abbassare il monte ingaggi e fare plusvalenze per un modello competitivo, ma sostenibile, di società e di squadra. L’obiettivo è sempre quello, a medio termine, di tornare in Champions.

Un ruolo cruciale, per far conciliare le esigenze economiche con quelle sportive, l’avranno i talent scout di ‘Casa Milan‘, che dovranno essere molto bravi a pescare, sul mercato, calciatori giovani, bravi ma dai prezzi e dagli stipendi contenuti. Si allontana, dunque, l’ipotesi di una cessione del Milan anche perché il blocco del calcio per via del coronavirus ha cristallizzato, per ora, eventuali interessi nei confronti della società. Un club glorioso che Elliott, comunque, in futuro, intenderà vendere per non meno di un miliardo di euro. NOVITÀ SUL FUTURO DI GIGIO DONNARUMMA >>>

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