Pianeta Milan
I migliori video scelti dal nostro canale

PIANETAMILAN news milan rassegna stampa Milan-Inter, il derby della sostenibilità: da Berlusconi e Moratti ai fondi di investimento

RASSEGNA STAMPA

Milan-Inter, il derby della sostenibilità: da Berlusconi e Moratti ai fondi di investimento

Il derby dei bilanci: Milan-Inter tra campo e sostenibilità
Quest'anno più che mai, Milan-Inter non è solo una partita di calcio: il derby si gioca tra libri di contabilità, bilanci e un occhio attento alla sostenibilità
Redazione PM

L'edizione della 'Gazzetta dello Sport' oggi in edicola propone un'analisi sulle strutture finanziarie di Milan e Inter. C'erano una volta Berlusconi e Moratti, due proprietari che non badavano a spese per affermare la propria supremazia. Adesso, al loro posto, ci sono i fondi di investimento americani (RedBird e Oaktree) e la sfida più attesa di Milano si è trasformata nel derby della sostenibilità.

Milan-Inter, il derby dei bilanci

—  

Il Milan, prima con Elliott poi con RedBird, ha completato il risanamento, generando tre utili consecutivi (tra il 2022 e il 2025) dopo 17 anni di perdite. La mancata partecipazione alle coppe europee in questa stagione rischia di provocare una perdita stimata di 30 milioni. Ma il club rossonero, grazie al modello virtuoso costruito negli ultimi anni, può assorbire il buco di bilancio senza particolari problemi.


I proventi dal player trading, il taglio degli stipendi e la rosa ridotta consentiranno al management guidato da Scaroni e Furlani di ammortizzare le perdite. Il patrimonio da 199 milioni e il basso livello di indebitamento finanziario (93 milioni), permettono al Milan di coprire il fabbisogno di cassa senza toccare il patrimonio netto.

Conti in equilibrio

—  

In casa Inter, il diktat di Oaktree è sempre stato chiaro: prosperità e sostenibilità nel medio lungo termine. Nel 2025, il club nerazzurro ha fatto registrare il primo utile della sua storia (35 milioni). Ma la scorsa stagione è stata un'eccezione: i ricavi hanno subito un'impennata a fronte del percorso in Champions e della partecipazione al Mondiale per Club.

Quest'anno, l'Inter farà affidamento sulla revisione dei prezzi degli abbonamenti, l'incremento degli introiti da hospitality e il lancio di nuove sponsorizzazioni a condizioni più remunerative, tali da compensare i minori introiti da bonus rispetto alla scorsa stagione. I ricavi dovrebbero aggirarsi attorno ai 450 milioni (in calo rispetto ai 545 del 2024/25).

Le uscite di Pavard, Correa, Taremi, Arnautovic e Inzaghi hanno contribuito a un ingente taglio degli stipendi, riducendo il totale dei costi a 460 milioni. Il nuovo tasso di interesse, sottoscritto a una percentuale del 4,5% potrebbe consentire all'Inter di concludere l'annata con un utile di 5 milioni (tasse escluse).