Elliott-Milan, la storia sta per concludersi: RedBird vuole liquidare i Singer
—Interverrà come semplice rifinanziatore del debito o come azionista? La certezza, però, è che Cardinale sta cercando un finanziamento da 600-700 milioni di dollari (pari a 500-600 milioni di euro) con il quale estinguere il 'vendor loan' da 489 milioni di euro più interessi concesso da Elliott a RedBird.
Il cambio potrebbe portare, secondo il quotidiano generalista, ad avvicendamenti all'interno della governance del Milan, a partire dal Consiglio d'Amministrazione. Un nome 'forte', per il nuovo organigramma rossonero, potrebbe diventare quello di Massimo Calvelli, ex amministratore delegato dell'ATP di tennis, che, da luglio 2025, è Operating Partner di RedBird e, da novembre 2025, membro del CdA del Milan.
Dal 2018 al 2022, grazie a Elliott gestione virtuosa e conti risanati
—Elliott rilevò il Milan nel 2018, escutendone il pegno sulle azioni dall'inadempiente Yonghong Li. Dopo quattro anni di gestione virtuosa e di risanamento dei conti, nell'estate 2022 ha rivenduto il club a RedBird per 1,2 miliardi di euro. In quell'occasione, però, concesse un 'vendor loan', ovvero un prestito del venditore al compratore, al fondo di Cardinale, per circa il 50% dell'intero importo dell'operazione.
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La scadenza di questo prestito, inizialmente fissata nell'agosto 2025, è stata prorogata - nel dicembre 2024 - fino al luglio 2028 grazie a un ulteriore investimento da parte di RedBird per una riduzione del debito, per l'appunto, a 489 milioni di euro più interessi.
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