"In chiave Scudetto il Milan si è buttato via - l'opinione di Vernazza sulla stagione del Diavolo -, ma ha diritto a un’ultima, ultimissima chiamata, il derby di domenica. Se nelle segrete stanze di Milanello conservano e coltivano una residua speranza di riaprire il discorso per il titolo, domenica devono vincere: a meno sette, e con dieci giornate da giocare, si ricreerebbe uno spiraglio".
Vernazza ha proseguito: "Se l’obiettivo resta la qualificazione Champions, come da programmi iniziali, basterà un pareggio, anche se in tanti ambiscono all’Europa che conta, e rallentare non si può. L’Inter, per contro, ha a disposizione due risultati su tre, il successo e il pari. La psicologia e le strategie del derby sono racchiuse in questa differenza di prospettive".
"La riconversione di Leão nel ruolo di prima punta non ha convinto"
—Quindi, il giornalista della 'rosea' ha incalzato, in vista del derby Milan-Inter. "Se fossimo in Allegri, oseremmo qualcosa di nuovo, ricominceremmo dagli ultimi minuti di Cremona, con Niclas Füllkrug centravanti e con Christopher Nkunku e Rafael Leão ai suoi lati. La riconversione di Leão nel ruolo di prima punta, la grande novità della stagione, non ha convinto né pagato chissà quali profitti. Quando Rafa viene ricollocato nell’amata fascia sinistra, ritrova gli spazi, la libertà, la gioia di giocare. Leão numero 9 pare una forzatura".
Questa, invece, la chiosa. "Ora che il Milan dispone di una punta centrale come Füllkrug, perché non azzardare un tridente con Christian Pulisic a destra e con Leao a sinistra nella zona di conforto? Parole vuote, ne siamo consapevoli. Allegri non si schioda dal 3-5-2, il suo sistema rifugio, se non nelle emergenze, come ieri sullo 0-0 contro la Cremonese, quando tutta la sabbia stava per depositarsi sul fondo della clessidra. E pensare che a Pisa, il 13 febbraio, più o meno era successa la stessa cosa: 1-1, passaggio al 4-3-3, vittoria per 2-1".
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