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CREMONESE-MILAN

Vernazza: “Milan, il derby come ultima chiamata Scudetto. Se fossimo in Allegri …”

Vernazza: 'Milan, il derby come ultima chiamata Scudetto. Se fossimo in Allegri ...'
Il Milan di Massimiliano Allegri e l'Inter di Cristian Chivu arriveranno al derby di Milano, in programma domenica 8 marzo alle ore 20:45 a 'San Siro', con 10 punti di distacco in classifica in favore dei nerazzurri. Campionato chiuso? L'opinione
Daniele Triolo Redattore 

Sebastiano Vernazza, giornalista sportivo, in un editoriale pubblicato su 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, ha cominciato ad introdurre il derby di Milano tra il Milan di Massimiliano Allegri e l'Inter di Cristian Chivu, in programma domenica 8 marzo alle ore 20:45 a 'San Siro'.

Le due squadre ci arrivano distanziate di 10 punti in classifica, in favore dei nerazzurri e la 27^ giornata di campionato, che ha visto l'Inter battere in casa il Genoa e il Milan superare in trasferta la Cremonese con lo stesso risultato, 2-0, ha confermato - secondo Vernazza - quello che si è sempre saputo.


Domenica il derby, come ci arrivano Milan e Inter

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Ovvero, "l'Inter ha costruito il suo primato sulle vittorie contro le medio-piccole, le ha battute tutte e sempre, tranne l’Udinese all’andata. Il Milan è secondo a meno dieci perché contro le medio-piccole sbuffa e soffre". Vernazza, poi, ha commentato nello specifico il successo dei rossoneri di Allegri allo stadio 'Zini' di Cremona.

"Ieri a Cremona, la squadra di Allegri ha sbloccato lo 0-0 al 90’ e nel recupero ha segnato il 2-0. Un gigantesco “fiuuu”, per riesumare un’espressione celebre di Allegri. Per un’ora e mezza, inchiodato sul pareggio, il Milan arrancava a meno dodici dalla capolista. Inutile rifare i conti, riepilogare i punti sprecati contro le cosiddette provinciali, su tutti i quattro concessi al Parma tra andata e ritorno".

"In chiave Scudetto il Milan si è buttato via - l'opinione di Vernazza sulla stagione del Diavolo -, ma ha diritto a un’ultima, ultimissima chiamata, il derby di domenica. Se nelle segrete stanze di Milanello conservano e coltivano una residua speranza di riaprire il discorso per il titolo, domenica devono vincere: a meno sette, e con dieci giornate da giocare, si ricreerebbe uno spiraglio".

Vernazza ha proseguito: "Se l’obiettivo resta la qualificazione Champions, come da programmi iniziali, basterà un pareggio, anche se in tanti ambiscono all’Europa che conta, e rallentare non si può. L’Inter, per contro, ha a disposizione due risultati su tre, il successo e il pari. La psicologia e le strategie del derby sono racchiuse in questa differenza di prospettive".

"La riconversione di Leão nel ruolo di prima punta non ha convinto"

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Quindi, il giornalista della 'rosea' ha incalzato, in vista del derby Milan-Inter. "Se fossimo in Allegri, oseremmo qualcosa di nuovo, ricominceremmo dagli ultimi minuti di Cremona, con Niclas Füllkrug centravanti e con Christopher Nkunku e Rafael Leão ai suoi lati. La riconversione di Leão nel ruolo di prima punta, la grande novità della stagione, non ha convinto né pagato chissà quali profitti. Quando Rafa viene ricollocato nell’amata fascia sinistra, ritrova gli spazi, la libertà, la gioia di giocare. Leão numero 9 pare una forzatura".

Questa, invece, la chiosa. "Ora che il Milan dispone di una punta centrale come Füllkrug, perché non azzardare un tridente con Christian Pulisic a destra e con Leao a sinistra nella zona di conforto? Parole vuote, ne siamo consapevoli. Allegri non si schioda dal 3-5-2, il suo sistema rifugio, se non nelle emergenze, come ieri sullo 0-0 contro la Cremonese, quando tutta la sabbia stava per depositarsi sul fondo della clessidra. E pensare che a Pisa, il 13 febbraio, più o meno era successa la stessa cosa: 1-1, passaggio al 4-3-3, vittoria per 2-1".