La vittoria contro il Genoa ha ridato fiducia alla squadra e ha permesso ad Allegri di allietare un po' la tensione annullando il ritiro, programmato precedentemente. Una decisione maturata dopo aver visto segnali ottimali all'interno del gruppo.I giorni di ritiro, infatti, sono serviti ad isolare la squadra dalle ricorrenti voci sul futuro societario e su quelli che potrebbero essere i cambiamenti estivi. A confermare l'utilità del ritiro anche Adrien Rabiot, sempre più leader di questo Milan.
100 milioni che traballano...
—Parlando di numeri, raccontano bene il perso della partita di domenica. La qualificazione in Champions è di vitale importanza: garantirebbe al Milan un incasso molto vicino ai 100 milioni di euro tra premi UEFA, sponsor vari, botteghino e tutti i diritti TV. Una cifra alquanto fondamentale per le casse del diavolo. Se il Milan, invece, non dovesse centrare l'Europa, sarebbe costretto ad apportare delle modifiche ai propri pian: il rischio è quello di sacrificare un big per fare cassa.
Dopo la brutta sconfitta contro l'Atalanta, non a caso, si erano alimentate molte voci ed ore di fortissima tensione. In questo contesto entra inevitabilmente anche il futuro di Massimiliano Allegri. L'allenatore livornese, criticato ampiamente in alcune frazioni della stagione, è ad un passo dal raggiungere il traguardo minimo richiesto dalla società rossonera. E c'è anche un dettaglio molto interessante.
Rinnovo o addio? Spunta una clausola...
—Se Allegri dovesse conquistare la qualificazione in Champions League, scatterebbe in automatico il rinnovo grazie ad una clausola inserita nel contratto la scorsa estate. Ma non è tutto: il suo stipendio salirebbe a 6 milioni di euro netti a stagione (secondo allenatore più pagato di tutta la Serie A), redendo complicata un'eventuale separazione estiva da parte del Milan.
Nel corso della stagione, però, il tecnico livornese ha sempre continuato a ribadire il suo mantra: tornare in Champions League. Adesso manca davvero pochissimo, un ultimo metro da percorrere. Da oggi pomeriggio, l'allenatore inizierà a lavorare sull'aspetto mentale, in modo a preparare la squadra nel migliore dei modi per la sfida contro il Cagliari: il diavolo non può permettersi di sbagliare, altrimenti sarà fallimento.
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