Il derby l'ha vinto soprattutto Allegri? Ecco cosa ha scritto Condò: "Tutti gli allenatori guidano gli uomini oltre che i calciatori, ma è chiaro che Allegri — un uomo imperfetto nel senso più umano e solidale — sa parlare ai suoi come pochi altri. La scelta di Estupinan può sembrare fortunata, invece nasce da una lettura profonda del momento del ragazzo, e da ispirazione felice nel valutarlo. Poi, un quid di azzardo da cavallaro c’è, fa appunto parte dell’uomo. Per fortuna sua e del Milan".
"Milan con un fuoriclasse stagionato, due campioni nel pieno e un cast di buoni giocatori"
—Per Condò, ad ogni modo, il Milan non ha una squadra da Scudetto. "Ha un fuoriclasse stagionato, Luka Modrić, due campioni nel pieno, Mike Maignan e Adrien Rabiot, e attorno un cast di buoni giocatori che Allegri trasforma in reparto (la difesa meno battuta), gregari capaci di esaltarsi come Alexis Saelemaekers e Youssouf Fofana, l’acciaccato Christian Pulisic, la sorpresa Davide Bartesaghi. E poi c’è Rafael Leão, dal quale è saggio non attendersi niente, che poi magari la giocata vincente arriva".
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Il Milan, secondo il prestigioso giornalista sportivo, può migliorare "con un centravanti super. E poi organizzandosi per consentire a Modrić, la prossima stagione, un impiego di qualità". Per quest'anno, dunque, l'obiettivo deve rimanere la qualificazione in Champions League. Anche se, la chiosa di Condò, "mai porsi limiti. Anche se dovrebbe essere l’Inter a crollare. Il Milan ha 30 punti a disposizione e almeno tre gare complicate (Napoli, Juventus, Atalanta). Ne facesse 26, chiuderebbe a 86 senza rimpianti".
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