Il messaggio trasmesso, la volontà di RedBird per il prossimo futuro
—Lunedì Cardinale, con Ibra, era a Londra per l'evento organizzato dalla NBA per il progetto NBA Europe, al quale il Milan è fortemente interessato a partecipare. Niente stadio, per lui, però, domenica sera all'Olimpico per Roma-Milan. Ora cosa succederà al Milan di Cardinale e RedBird? Il prossimo mese sarà importante. RedBird, infatti, punta a chiudere entro marzo l'accordo con Comvest che gli permetterebbe di estinguere in anticipo il 'vendor loan' con Elliott, la cui cifra, oggi, ammonta a 489 milioni di euro più interessi.
Il fondo di Paul e Gordon Singer, così, uscirebbe definitivamente di scena dal Milan. Anche dal Consiglio d'Amministrazione. E c'è curiosità per capire come Cardinale ristrutturerebbe l'organigramma rossonero. Qualcosa, secondo il quotidiano sportivo nazionale, è già cambiato, perché perché Massimo Calvelli, con RedBird da luglio 2025 e nel CdA Milan da novembre 2025, è operativo: partecipa alle decisioni e frequenta 'Casa Milan' con una certa regolarità. L’altra grande partita aperta del 2026 è lo stadio. Manica e “Foster + Partners”, i due studi di architettura incaricati, sono al lavoro sul progetto per il nuovo impianto condiviso con l'Inter a 'San Siro'.
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