Capello è rimasto "impressionato dalla facilità con cui il Milan è riuscito ad andare in porta" e dalla "convinzione nelle giocate" della squadra di Massimiliano Allegri. Squadra che è arrivata a 22 risultati utili consecutivi in campionato. Per Capello, ciò vuol dire che "la difesa sa fare il suo lavoro, che il portiere dirige bene - sappiamo quanto grande è Mike Maignan - e che un’eccellente direzione il Milan ce l’ha anche a centrocampo". Quando girano Adrien Rabiot e Luka Modrić, in fin dei conti, gira l'intero Milan.
"Possibile puntare la Champions sapendo che c'è qualcosa più in alto"
—L'ex tecnico del Milan negli anni Novanta ha sottolineato, poi, come bene faccia Allegri a guardarsi indietro ed a raccontare di quanto sia importante arrivare tra le prime quattro, quindi qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. Ma ha lanciato un interrogativo: "Perché non puntare al primo posto? È comunque possibile avere come obiettivo la qualificazione in Champions sapendo però che c’è anche qualcosa più in alto: sarebbe da sciocchi non considerarlo. A maggior ragione tenendo conto del fatto che c’è soltanto il campionato nel calendario rossonero. Finché i risultati arrivano ...".
"Il primo tempo ieri è stato schiacciante. Ecco dove può migliorare il Milan"
—Capello vede voglia e determinazione nel Milan di Allegri, nonché una certa maturità acquisita partita dopo partita. "Ieri ha difeso il vantaggio facendo girare palla e senza mai permettere che il pericolo crescesse. Significa che c’è una certa mentalità e un modo di pensare vincente. Il primo tempo, in particolare, ieri sera è stato schiacciante. Il Milan ha sempre trovato la possibilità di rendersi pericoloso addirittura trovandosi in superiorità numerica in alcune occasioni. Sulla carta non era una partita semplicissima da confezionare per Allegri, ma se Maignan per tutto il primo tempo non ha mai dovuto fare una parata ...".
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La chiosa di Capello, però, è dedicata a cosa si può ancora migliorare nel Diavolo di Allegri, che ha collezionato 50 punti in 23 gare, proprio come fece il suo Milan nella stagione 1995-1996. "Se proprio bisogna cercare un margine di miglioramento nel Milan, ieri sera i rossoneri si sono presentati almeno tre volte davanti al portiere senza sfruttare la chance: serve che il Milan segni di più, che sfrutti meglio le occasioni. Più lunghi musi, insomma".
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