L'ex centrocampista rossonero, trasferitosi in Premier League nel 2023, ha patteggiato una sanzione economica da circa 78.250 euro, mentre Fagioli ha concordato un mese di arresto ma con la sospensione condizionale della pena. Entrambi i calciatori erano finiti sotto indagine non solo per aver usato siti illegali, ma anche per averle pubblicizzate con altri calciatori, violando l'articolo 4.
Il tutto girò attorno alle piattaforme gestite da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera (anche loro hanno patteggiato: 2 anni e 3 mesi ad ognuno). Al centro dell'indagine anche la gioielleria milanese «Elysium Group srl» (Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini). La motivazione? I calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici per l'acquisto di orologi di lusso che poi, ovviamente, non ritiravano.
Diversa da loro, invece, la situazione di altri 18 calciatori, che hanno potuto chiudere la vicenda con un'oblazione da circa 258 euro. Tra loro spiccano Mattia Perin, Weston Mckennie, Leandro Paredes e Angel Di Maria, Raoul Bellanova e Samuele Ricci. Le scommesse, ovviamente, non erano legate al calcio, ma legate a partite di poker.