Il tutto girò attorno alle piattaforme gestite da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera (anche loro hanno patteggiato: 2 anni e 3 mesi ad ognuno). Al centro dell'indagine anche la gioielleria milanese «Elysium Group srl» (Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini). La motivazione? I calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici per l'acquisto di orologi di lusso che poi, ovviamente, non ritiravano.
Diversa da loro, invece, la situazione di altri 18 calciatori, che hanno potuto chiudere la vicenda con un'oblazione da circa 258 euro. Tra loro spiccano Mattia Perin, Weston Mckennie, Leandro Paredes e Angel Di Maria, Raoul Bellanova e Samuele Ricci. Le scommesse, ovviamente, non erano legate al calcio, ma legate a partite di poker.
Per i due calciatori citati inizialmente, però, il procedimento penale aveva un peso ben diverso ( e più grande) rispetto al resto dei calciatori, propri per la promozione fatta a terze persone. L'ex centrocampista rossonero ha deciso di, secondo il Corriere della Sera, convertire la pena in sanzione sfruttando poi la legge Cartabia, mentre Fagioli avrà la sospensione condizionale. Nel frattempo, però, archiviate anche le posizioni di Zaniolo e Alessandro Florenzi.
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