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VERONA-MILAN

Milan, missione 7 punti: Allegri blinda la panchina e chiede 4 big di esperienza internazionale

Daniele Triolo Redattore 
Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, ha parlato al termine di Verona-Milan 0-1 del 'Bentegodi' chiarendo una volta per tutte il suo futuro: proseguirà l'avventura alla guida del Diavolo e non abbandonerà il progetto appena iniziato

Tre punti colti a Verona, con un gol di Adrien Rabiot, che avvicinano il suo Diavolo all'obiettivo Champions League (ora mancano 7 punti per la qualificazione matematica), ma, soprattutto, chiarezza sul suo futuro professionale: al termine del match del 'Bentegodi', Massimiliano Allegri ha provveduto a spazzare via le nubi su un suo possibile addio alla panchina del Milan dopo appena una stagione.

I 'rumors' sul suo possibile approdo alla conduzione tecnica della Nazionale Italiana di calcio si sono succeduti, in questi giorni e Allegri, dopo aver cercato di sviare come meglio non poteva l'argomento nelle recenti conferenze stampa a Milanello, ieri, nel post-partita di Verona-Milan, è stato piuttosto chiaro in proposito. "Una chiamata da parte della Federcalcio? No, non c’è stata nessuna telefonata e i miei pensieri sono solo sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme".

Parole pesanti, che testimoniano come nella mente di Allegri ci sia soltanto il Milan e come poter rinforzare l'organico in vista della prossima stagione, quella del presumibile ritorno in Champions. Anche Igli Tare, direttore sportivo del club di Via Aldo Rossi, lo aveva fatto intendere prima del match. "Su Allegri non c’è niente da discutere: ha fatto un ottimo lavoro, ha un contratto ancora lungo con noi e, come ha detto lui gli piace programmare, fare un progetto importante. Per questo stiamo lavorando insieme per il futuro vincente". Più chiaro di così ...

Milan, Allegri vuole quattro rinforzi 'alla Rabiot'

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Certo, poi, ovviamente, Allegri chiederà rinforzi importanti e di qualità alla sua dirigenza. Serviranno un difensore centrale, un centrocampista centrale, un esterno e un centravanti, tutti di esperienza internazionale. Poi, per il resto, ben vengano anche i giovani da valorizzare per completare l'organico. Come riferito da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, però, le quattro pedine fondamentali non devono essere delle scommesse, bensì elementi di qualità, giocatori 'alla Rabiot'. Ieri, parlando dopo Verona-Milan, Allegri ha fatto capire bene o male come si indirizzerà il mercato rossonero per la stagione 2026-2027.


Le sue parole sul mercato estivo 2026

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"Da qualche mese  stiamo parliamo dell’evoluzione della squadra del prossimo anno. Il club ha fatto un ottimo lavoro sul mercato e ha mixato bene giovani e giocatori più esperti. I dirigenti però sanno bene che in questa stagione abbiamo una competizione, mentre la prossima, se andremo in Champions, saranno due. Ecco perché dovremo rivedere il numero dei giocatori in rosa". Uno organico più ricco di alternative e di livello qualitativo superiore, per fare bella figura in Europa e per provare a vincere in Italia. Insomma, un Milan ambizioso come il suo allenatore.