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Milan, senza Ibrahimovic si fa fatica: salto di qualità rinviato

Daniele Triolo

Il Milan visto contro il Verona ha compiuto un passo indietro rispetto le precedenti prove contro Cagliari, Udinese e Brescia. È mancato Zlatan Ibrahimovic

"NEWS MILAN - Se Milan-Verona di ieri pomeriggio a 'San Siro' avrebbe dovuto rappresentare un esame di maturità per i rossoneri di Stefano Pioli, senza dubbio l'esito dell'interrogazione non ha sortito gli effetti sperati. Il Diavolo, infatti, dopo le ultime, buone prove contro Cagliari, Udinese e Brescia, si è incartato in casa contro gli scaligeri di Ivan Jurić (1-1), rischiando in più di una circostanza il gol del k.o.

"Andato sotto al 13' in virtù di una combinazione tra Mattia Zaccagni e Davide Faraoni, abile, con un inserimento in area piccola alle spalle di Theo Hernández, a fulminare da pochi passi Gianluigi 'Gigio' Donnarumma, il Milan ha reagito discretamente bene nella prima frazione, trovando il pareggio con un calcio di punizione di Hakan Çalhanoglu (deviazione, decisiva, di Valerio Verre alle spalle di Marco Silvestri) e chiuso la prima frazione di gioco in crescendo.

"L'assenza di Zlatan Ibrahimovic, fuori causa per via di una fastidiosa influenza e di un principio di affaticamento muscolare accusato ad inizio settimana, si è fatta sentire, in casa Milan, più psicologicamente che mentalmente. Il carisma, la leadership dello svedese, uomo abituato a far tirare fuori il meglio da tutti, in ogni situazione, sarebbero stati manna dal cielo per un Milan che ha iniziato la ripresa come peggio non avrebbe potuto. Soltanto la fortuna (pali dell'ex Matteo Pessina e di Zaccagni) ha evitato il tracollo.

"Poi, come accaduto nel primo tempo, i rossoneri hanno ripreso a macinare gioco, hanno creato qualche palla-gol, ma, lì davanti, senza Ibrahimovic si fa davvero fatica. Ante Rebić si è dannato l'anima, ha tentato di girare ai lati di Rafael Leão e ha creato più di qualche pericolo alla retroguardia ospite, ma è stato proprio il giovane portoghese a pagare, più di tutti, la mancanza del 'fratello maggiore' Ibrahimovic. Nel tabellino di Leão, infatti, troviamo soltanto qualche guizzo isolato, poca convinzione sotto rete, la tendenza a 'nascondersi' dietro le maglie della difesa veronese.

"Quasi come se, chiamato a compiere il salto di qualità, in assenza del totem Ibrahimovic, avesse avuto timore di prendersi il proscenio. Tale affermazione può essere estesa alla prestazione di tutto il Milan, apparso privo della sua 'testa' in uno dei momenti cruciali della stagione. Analizzando i numeri del match, si evince come, a conti fatti, ieri senza Ibrahimovic la squadra abbia prodotto e concesso più o meno quanto fatto durante le precedenti gare. Sono l'atteggiamento, la predisposizione mentale che, con lo svedese sul terreno di gioco, mutano in maniera inesorabile.

"E, in effetti, lo scopo del ritorno di Ibrahimovic, in casa Milan, è stato proprio questo: oltre che un grandissimo centravanti dal punto di vista tecnico-tattico, serviva una guida ad un gruppo di giovani bravi, talentuosi ma ancora lontani dal poter essere definiti potenziali top player. E la controprova è arrivata ieri a 'San Siro' in Milan-Verona. Ibrahimovic, comunque, dovrebbe rientrare per il derby di domenica prossima: un ritorno, unitamente a quelli di Simon Kjaer e Ismaël Bennacer, ieri assenti rispettivamente per influenza e per squalifica, che concederà qualche chance in più al Diavolo in una delle sfide più sentite dal popolo milanista.

"Oggi intanto il tecnico rossonero Pioli ha parlato proprio dell'assenza di Ibrahimovic nel match contro il Verona e del suo possibile ritorno per la stracittadina: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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