In più, i rossoneri hanno un calendario piuttosto agevole sulla carta a dicembre. Tante partite in cui il Diavolo parte favorito, come nel caso di quella odierna contro il Torino, seppur in trasferta. Non è casuale il fatto che il match rientri anche nel quadro delle quote maggiorate di oggi, a testimonianza delle alte probabilità dei rossoneri di strappare tre punti fondamentali sul campo del Toro. Eppure, nonostante sia la squadra meno battuta del torneo (insieme al Como), resta un dubbio sul Milan e consiste nella difficoltà nell’ affrontare le matricole.
Tra Cremonese, Pisa e Parma infatti, Pulisic e compagni hanno raccolto solo 2 punti! Può darsi che questo tipo di calcio, fondato su attesa e ripartenza e in più privo di un riferimento offensivo (alla Ibra o alla Giroud) sia meno adeguato all’obbligo di vittoria? Sinora il problema non è stato tanto nello sbloccare le partite, quanto nel mantenere l’equilibrio. C’è ancora difficoltà a tenere la palla tra i piedi? Intanto…
Il Milan partecipa alla Supercoppa italiana da vincente in carica
—Il 18 dicembre è prevista la semifinale di Supercoppa italiana contro il Napoli, già battuto dai rossoneri a San Siro in campionato con il risultato di 2-1 finale. A proposito, se lo scorso novembre abbiamo dedicato un nostro articolo alla “trappola rappresentata dalle piccole”, ad impressionare della squadra di Allegri è stato il rendimento nei big match. Infatti, se escludiamo la Fiorentina in crisi (e comunque battuta), il Milan ha disputato sinora 7 sfide di cartello in Serie A.
In questo parziale ha raccolto la bellezza di 17 punti (più di 2 di media a partita), per un totale di 5 vittorie e 2 soli pareggi, tra l’altro arrivati in trasferta, sui campi di Juventus e Atalanta. Eppure, a stupire più di tutto la stampa italiana è stato il rendimento difensivo. Al netto delle 7 reti messe a referto, il Milan ha subito solo 2 goal in questi 7 big match. Intanto, Antonio Conte non avrà certo dimenticato che il primo confronto dopo 12 anni senza precedenti se l’è aggiudicato il Re del Corto Muso. Sinora, la storia dice 3 supercoppe per Max e 2 per il tecnico salentino, quest’ultimo notoriamente non molto avvezzo alle partite da dentro o fuori.
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Infatti, nonostante i titoli conquistati in carriera, oltre alla Champions League, Conte non ha mai vinto neanche la Coppa Italia. A proposito, l’anno scorso il Napoli ha letteralmente snobbato la competizione, mentre al contrario, il Milan ha messo nella Supercoppa italiana tutto ciò che non è riuscito a dare per tutto l’arco della stagione. Quest’anno Allegri ha in mente una preparazione psico-fisica specifica? In finale ci sarebbe una tra l’Inter e il Bologna, che proprio ai rossoneri ha soffiato in finale la Coppa Italia 2024/25.
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